Maggio 2026: il mercato dell'auto usata supera nettamente quello delle nuove immatricolazioni Negli ultimi mesi, il mercato automobilistico italiano sta vivendo una fase interessante e, per alcuni versi, preoccupante. Secondo il rapporto di Auto-trend pubblicato da ANIASA (Associazione Nazionale Industria…
Maggio 2026: il mercato dell’auto usata supera nettamente quello delle nuove immatricolazioni
Negli ultimi mesi, il mercato automobilistico italiano sta vivendo una fase interessante e, per alcuni versi, preoccupante. Secondo il rapporto di Auto-trend pubblicato da ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital), a maggio 2026 si è registrato un vero e proprio boom delle auto usate, con una vendita di 151 veicoli di seconda mano per ogni 100 nuove immatricolazioni. Questo trend è particolarmente evidente anche se, dal punto di vista dei volumi, i passaggi di proprietà hanno mostrato un leggero calo, registrando 259.925 trasferimenti, in diminuzione del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno passato.
Crescita dell’usato e leggeri segnali di stabilità
Analizzando i primi cinque mesi del 2026, la situazione appare ancora più marcata, con un incremento a 173 vetture usate vendute per ogni 100 nuove. Tuttavia, va notato che il mercato delle auto nuove ha comunque registrato una crescita del 7,6% rispetto allo scorso anno. A differenza dell’auto, il mercato delle motociclette usate rimane sostanzialmente stabile, con un marginale decremento delle vendite di appena lo 0,1%.
Un parco circolante sempre più datato
Un aspetto inquietante che emerge da questi dati è l’invecchiamento del parco auto circolante in Italia. Le vetture con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni costituiscono il 16,8% dei passaggi di proprietà, in crescita rispetto al 15,1% dell’anno precedente. Analogamente, quelle con oltre 30 anni rappresentano il 3% del totale. Con il tasso di sostituzione che si ferma a 0,62, per ogni 100 nuove auto vendute si devono registrare 62 veicoli radiati, questo scenario è particolarmente preoccupante per l’ecosistema auto italiano.
L’incremento delle radiazioni (+10,9%) e delle demolizioni (+15,6%) non fa che accentuare la necessità di un ammodernamento delle flotte, soprattutto considerando che il Sud Italia ha visto un forte aumento delle radiazioni, fino al 18,8%.
Le nuove norme IPT e le loro conseguenze
In questo contesto di incertezze, ANIASA ha lanciato un grido d’allerta al governo riguardo alle recenti riforme sull’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) incluse nel DL Fiscale. Tali norme, pensate esclusivamente per le società di noleggio, si basano su criteri di territorialità e gestione ordinaria che risultano complessi e poco praticabili per le aziende operanti su scala capillare in località come aeroporti e stazioni ferroviarie.
Le suddette riforme potrebbero causare un significativo rallentamento degli investimenti nel settore e ostacolare il rinnovo delle flotte, un problema che potrebbe riflettersi negativamente anche sul noleggio a breve termine, un comparto fondamentale per il turismo nazionale. ANIASA ha quindi richiesto un rinvio dell’applicazione di tali norme e ha invitato a un confronto istituzionale per sviluppare un modello di riscossione centralizzato, simile a quelli adottati in Francia e Germania.
Conclusione
Il panorama attuale del mercato dell’auto in Italia riflette non solo una crescente preferenza per i veicoli usati, ma anche la necessità di un intervento urgente per affrontare il problema dell’invecchiamento delle flotte e semplificare le normative che governano il settore. Per l’utenza italiana e le aziende del settore, è cruciale trovare soluzioni praticabili che possano facilitare un ammodernamento necessario, salvaguardando al contempo un pilastro dell’economia nazionale come quello del noleggio di autovetture.
