[ad_1] In Italia dovremo aspettare ancora perché il sistema è al momento disponibile negli Stati uniti e in pochi altri paesi, nessuno dell’Unione Europea. Ma come funziona Meta AI nel concreto? Supponiamo che si voglia pianificare un weekend fuori città sulla…
In Italia dovremo aspettare ancora perché il sistema è al momento disponibile negli Stati uniti e in pochi altri paesi, nessuno dell’Unione Europea. Ma come funziona Meta AI nel concreto? Supponiamo che si voglia pianificare un weekend fuori città sulla chat di amici su Whatsapp. Potrete chiedere a Meta AI di trovare le destinazioni migliori per voi e il chatbot vi risponderà direttamente sull’app di Whatsapp. Sarà anche possibile porre una domanda nelle funzioni di ricerca di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Meta AI fornirà suggerimenti e risposte, facendo anche riferimento ai motori di ricerca. E consentirà di creare immagini. Resta da capire meglio come queste informazioni verranno elaborate e a quali fonti faranno riferimento.
Un “ChatGPT” su Whatsapp ma anche via web
Meta AI sarà poi accessibile via web con l’obiettivo di aiutarci a scrivere un’email o risolvere un problema di matematica. E in questa versione sarà simile a ChatGPT di OpenAI , Gemini di Google o Copilot di Microsoft. Ed è proprio a questi che Mark Zuckerberg sembra lanciare una sfida. Se è già possibile integrare questi sistemi sugli strumenti lavorativi come Gmail o Excel, adesso Meta AI punta alle app che utilizziamo tutti i giorni.
