Da Wired.it :

C’è un accordo sui licenziamenti di Meta. La holding che controlla Facebook, Instagram e Meta, ha raggiunto un accordo con i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sul piano di riorganizzazione di 11mila esuberi annunciato a livello mondiale dal fondatore Mark Zuckerberg lo scorso novembre. Gli esuberi calano dai 23 iniziali a 12. E, inoltre, l’unico criterio di scelta per i licenziamenti sarà l’adesione all’uscita volontaria delle lavoratrici e del lavoratori.

Dopo un incontro a metà dicembre che aveva messo in stallo la trattativa, le negoziazioni tra il colosso dei social network e i sindacati si sono sbloccate fino ad arrivare alla soluzione che prevede, peraltro, “una indennità di licenziamento adeguata e un supporto per la ricerca di nuovi impieghi” per i lavoratori licenziati, dicono i sindacati. E in una nota scrivono che così hanno potuto “garantire una soluzione equa per tutti i dipendenti interessati”.

Meta è stata la prima delle multinazionali tecnologiche ad alzare bandiera bianca. La crisi di Menlo Park è stata causata soprattutto dagli ingenti investimenti nel metaverso che hanno infastidito alcuni azionisti, dal calo di utenti e pubblicità sulle piattaforme più tradizionali e dall’infruttuoso inseguimento di TikTok.

In Italia il gruppo ha annunciato inizialmente il taglio di 22 dei 127 posti in azienda, situata in piazza Missori, a Milano, dal 2014. Il numero è stato poi rivisto al ribasso, a 18, per effetto di un’uscita volontaria e alcuni riorganizzazioni decise dall’estero. 

Da dicembre, peraltro, Meta ha ripreso ad assumere anche in Italia. Prima di Natale su LinkedIn, il social network dei professionisti, Meta ha aperto 15 posizioni, tra cui ingegnere di rete (per cavi sottomarini); ingegnere con specializzazione in computer vision; specialisti in intelligenza artificiale; figure nell’ambito della protezione dei dati e della privacy; un manager per l’area data center e uno per i dati dedicato a Instagram.



[Fonte Wired.it]