Metano e carbone: le operazioni di estrazione rilasciano enormi quantità di gas nell’aria, ma possono essere facilmente tagliate

da Hardware Upgrade :

Tagliare le proprie emissioni del gas clima-alterante più pericoloso in circolazione in meno di dieci anni e senza dover investire consistenti somme di denaro; è quanto potrebbe fare l’Australia riguardo al metano che viene regolarmente rilasciato in atmosfera dalle miniere di carbone (sia aperte sia chiuse) presenti sul suo territorio.

Osservando per un attimo la situazione da un punto di vista globale, secondo quanto riportato da Bigger than Oil or Gas? in documento stilato a marzo 2022 dal Global Energy Monitor (GEM), le miniere di carbone nel mondo emettono 52,3 milioni di tonnellate di metano all’anno, che è più delle emissioni annuali di petrolio (39 milioni di tonnellate) o gas (45 milioni di tonnellate).

Ryan Driskell Tate, analista di ricerca GEM e autore del rapporto, sottolinea che “L’era del carbone potrebbe finire, ma le emissioni di metano delle miniere esistenti e abbandonate potrebbero rappresentare una minaccia per il clima tanto grande quanto le emissioni di petrolio o gas. Il nostro studio dimostra che queste emissioni minerarie sono in molti casi sottovalutate dai governi quando fissano obiettivi net zero”.

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Tornando al Paese oceanico, il metano rilasciato dalle sue miniere di carbone contribuisce al 23% delle emissioni nazionali di CH4; in valori assoluti si tratta di 1 Mt (in riferimento ai dati raccolti nel 2020), circa 4 volte più delle emissioni di gas e petrolio sommate assieme. Nel 2019, questa tipologia di emissioni ha inquinato più di tutto il parco veicoli nazionale.

Per l’Australia agire su questa particolare fonte di rilascio di metano ha almeno due lati positivi; da una parte otterrebbe un consistente taglio di emissioni clima–alteranti in breve tempo (18% delle emissioni totali in meno di dieci anni), riuscendo a rispettare sia il target impostole dalla Global Methane Pledge sia gli Accordi sul Clima per mantenere la temperatura del Pianeta entro gli 1,5° C. Dall’altra, mettere mano a questo settore ha un costo economico del 75% inferiore rispetto al corrispettivo per le attività agricole e di allevamento.

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Le miniere di carbone, infatti, dispongono di tecnologie già pronte all’uso a un costo medio di 270 dollari australiani per tonnellata di metano contro i 1.200 d.a. nel settore agricolo; l’istituto di ricerca Ember ha dichiarato che l’Australia, sfruttando correttamente i mezzi a sua disposizione, sarebbe in grado di tagliare di ¾ le emissioni di metano provenienti dai siti estrattivi del carbone entro la fine di questo decennio. “L’Australia ha un grave problema di metano con enormi volumi di carbone e metano correlato al gas che fuoriescono e vengono rilasciati nell’atmosfera… Con soluzioni immediatamente disponibili per ridurre rapidamente le emissioni di metano dalle miniere di carbone e dalle operazioni di gas a costi relativamente bassi, non c’è tempo da perdere per intraprendere azioni responsabili sul metano in Australia.” ha commentato Suzanne Harter, della Australian Conservation Foundation e attivista sui cambiamenti climatici e sull’energia pulita.


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