In dettaglio, nell’ambito del progetto affidato a Tim, FiberCop implementa le infrastrutture di rete in fibra e fornisce il supporto tecnico essenziale per la gestione delle stesse. Le principali attività riguardano: la realizzazione e la gestione della rete in fibra che collega tutte le sedi olimpiche alla dorsale (backbone) nazionale; housing dedicato per i nodi di rete Tim nelle centrali di Milano e Verona; presidio tecnico costante con specialisti presenti sul territorio e nei centri di supervisione e controllo. Il tutto con oltre 300 tecnici e specialisti all’opera.
Le gallerie stradali con segnale mobile “rafforzato”
A ottobre scorso Cellnex Italia si è aggiudicata, per un importo di 892mila euro, la gara Infratel per il rafforzamento della connettività mobile nelle gallerie stradali interessate dagli eventi delle Olimpiadi (la durata della convenzione per i lavori è prevista fino al 30 gennaio). La società guidata in Italia da Federico Protto è impegnata nell’installazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per garantire una connessione affidabile all’interno delle 11 gallerie fra Lombardia e Veneto oggetto della gara (qui l’elenco delle gallerie), migliorando la sicurezza e la comunicazione per tutti gli utenti. Le gallerie in questione, individuate in collaborazione con Anas, sono situate sulle principali direttrici di traffico che collegano le varie sedi degli eventi olimpici e paralimpici. E grazie al modello shared-use (uso condiviso) tutti gli operatori di telecomunicazioni potranno utilizzare l’infrastruttura, ottimizzando l’efficienza e migliorando la copertura generale della zona.
Durante i trasferimenti in treno tra una sede di gara e l’altra (ad esempio da Milano verso la Valtellina), il segnale di telefonia mobile sarà dunque “always on” e si potranno seguire le altre competizioni in streaming senza interruzioni anche sotto le gallerie.
Per non parlare dei benefici per i cittadini residenti e pendolari: la mancanza di connettività nelle gallerie è da sempre un nodo per chi vive in aree, come quelle montane, dove la presenza di gallerie è importante e dunque il progetto consente un enorme balzo in avanti su questo fronte, anche in chiave smart working. Un altro balzo verso la metromontana.
Cosa cambia per la videosorveglianza e lo streaming
Sono stati poi svelati a fine ottobre i dettagli dell’accordo operativo tra Città metropolitana di Milano, Polizia di Stato, Ospedale Niguarda e Open Fiber per l’interconnessione della rete metropolitana in fibra ottica, un tracciato lungo 900 chilometri che, dal capoluogo lombardo, raggiunge la Valtellina e che consentirà di erogare una serie di servizi innovativi, dalla sicurezza “intelligente” con videosorveglianza in tempo reale e riconoscimento facciale alla telemedicina ospedaliera per la gestione delle emergenze sanitarie in ambiente alpino, dalla prevenzione ambientale e monitoraggio climatico e delle infrastrutture allo streaming 8K fino alla realtà aumentata e traduzioni con intelligenza artificiale per la copertura mediatica.


