Al CES 2026 è arrivato un messaggio piuttosto chiaro: i PC con intelligenza artificiale integrata non convincono ancora la maggior parte degli utenti. Nonostante questo, Microsoft continua a investire pesantemente sui suoi PC Copilot+, insistendo su un modello di utilizzo dove l’AI è sempre più al centro dell’esperienza informatica quotidiana.
In questo articolo ti spiego cosa sta succedendo, perché gli utenti sono scettici e cosa aspettarsi nei prossimi mesi se stai pensando di acquistare un nuovo computer.
Cosa sono i PC Copilot+
I PC Copilot+ sono una nuova categoria di computer pensati da Microsoft insieme ai principali produttori hardware. Il loro obiettivo è portare l’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, senza dover dipendere sempre dal cloud.
- chip dedicati all’AI (NPU sempre attiva)
- funzioni integrate in Windows 11 e 12
- Copilot come assistente centrale per gestire attività e contenuti
- strumenti avanzati di editing, traduzione e organizzazione automatica
L’idea è creare PC sempre più “intelligenti”, capaci di aiutare l’utente anche nelle attività quotidiane, come scrivere email, sintetizzare documenti o ritrovare file grazie all’analisi locale dei dati.
Perché gli utenti sono scettici
Le reazioni del pubblico al CES sono state tiepide, e non è difficile capire perché. Molti utenti non vedono ancora un reale vantaggio nell’avere AI integrate direttamente nel PC. Al momento prevalgono dubbi e timori, più che entusiasmo.
- Privacy: l’idea che l’AI analizzi i contenuti locali spaventa molti utenti.
- Consumo di risorse: si teme che le funzioni AI pesino su batteria e prestazioni.
- Funzionalità non richieste: alcune funzioni sono percepite come inutili o forzate.
- Prezzi più alti: i PC AI-ready costano di più rispetto ai modelli standard.
In pratica, gli utenti non sono ancora convinti che l’AI sul proprio computer sia davvero necessaria o utile nella vita quotidiana.
Perché Microsoft continua a crederci
Nonostante le incertezze del mercato, Microsoft sembra determinata a imporre questa nuova direzione. Il motivo è semplice: l’AI è diventata il cuore della strategia aziendale e l’azienda vuole costruire un ecosistema che ruoti intorno a Copilot.
- vuole diventare il punto di riferimento per l’AI personale
- mira ad avere PC sempre più autonomi nelle attività dell’utente
- punta a un futuro dove Windows è ottimizzato per l’AI più che per le app tradizionali
- vuole differenziarsi da Apple e Google con soluzioni “on-device”
Secondo Microsoft, tra pochi anni tutti i PC avranno un assistente AI integrato e sarà impensabile usarne uno senza.
Cosa significa per te che devi comprare un PC
Se stai pensando di cambiare computer, potresti chiederti se scegliere già un PC Copilot+. La risposta dipende dalle tue esigenze.
- Non ti interessa l’AI? Un PC tradizionale va più che bene e spesso costa meno.
- Ti serve potenza per lavoro, studio o editing? I PC AI-ready potrebbero darti qualche vantaggio, ma le funzioni attuali sono ancora limitate.
- Vuoi un PC “futuro‑proof”? In questo caso un Copilot+ potrebbe avere senso, soprattutto se Microsoft continuerà a potenziare queste funzioni.
Per ora l’AI nei PC è ancora una promessa più che una necessità. Alcune funzioni sono interessanti, ma molte non cambiano davvero l’esperienza d’uso quotidiana. Nei prossimi mesi capiremo meglio se questa trasformazione sarà accettata dal pubblico o rimarrà un tentativo imposto dall’alto.
Il consiglio, per ora, è semplice: valuta con calma. Non farti guidare dal marketing e scegli il PC che risponde davvero alle tue esigenze.


