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da Hardware Upgrade :

Microsoft ha recentemente annunciato una nuova interessante novità per gli sviluppatori che utilizzano Windows 11: l’integrazione nativa del comando sudo, ampiamente utilizzato sui sistemi basati su Unix, come Linux e macOS.



Sudo (acronimo di “superuser do”) consente di eseguire programmi e comandi con privilegi di amministratore, senza dover prima aprire una shell o una console già configurata con permessi elevati. Si tratta di uno strumento molto comodo e versatile per gli sviluppatori, ad esempio per testare script e tool con privilegi temporaneamente più elevati, ma può essere utile anche per gli utenti tradizionali per eseguire diverse attività.

Il comando sudo arriva anche su Windows 11


La mossa di Microsoft sembra andare nella direzione di rendere l’esperienza degli sviluppatori su Windows sempre più simile a quella offerta da ambienti Linux/Unix, notoriamente più popolari tra gli addetti ai lavori. Un tentativo dunque di attrarre nuovi utenti rendendo Windows 11 una valida alternativa per chi è abituato al mondo open source. Lo stesso Jordi Adoumie, Product Manager di Microsoft, ha dichiarato:

“Si tratta di una soluzione funzionale e familiare per gli utenti che desiderano elevare un comando senza dover prima aprire una nuova console con privilegi elevati”.

Il comando sudo su Windows 11 potrà essere gestito tramite un pannello dedicato nelle impostazioni per sviluppatori e potrà operare in diverse modalità: aprendo una nuova finestra, con gli input dell’utente disattivati oppure infine inline, l’opzione disponibile nativamente su Linux. Quest’ultima, per Microsoft, è chiaramente la modalità che offre la user experience più simile a quella classica di sudo a cui sono abituati gli utenti sulle altre piattaforme.

La novità al momento è disponibile solo nelle build sperimentali Windows 11 Canary, quindi non ancora nelle versioni stabili rilasciate al grande pubblico. Il lancio ufficiale dovrebbe avvenire entro la fine del 2024, dopo la pubblicazione di maggiori dettagli tecnici e della documentazione dedicata. Il progetto alla base dell’implementazione del comando su Windows 11 è open-source, e la repository è già stata distribuita su GitHub.


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