La prima parte segue le prime ore della reunion del quartetto: immersi in uno sfarzo cafone e asettico, circondati di vettovaglie bastanti per un reggimento (sono incuranti delle vite umane, figuriamoci degli sprechi alimentari), alternano insulti e offese con abbracci e complimenti. Allโinizio sembrano solo stravaganti ricconi che controllano una buona fetta del mondo (e vogliono controllarne di piรน) e amano intraprendere conversazioni colte citando la storia romana – da Marcantonio a Ottaviano – e i grandi filosofi – da Kant a Platone a Nietzsche; man mano si rivelano mostri che cercano di giustificare i loro deliri di onnipotenza travisando la storia e la filosofia. Sorge fortemente il dubbio che i loro analoghi, nella realtร , sarebbero in grado di ideare scambi verbali cosรฌ brillanti, dotti e spiritosi, ma ad Armstrong interessa mantenere lโattenzione del pubblico, per mostrargli il vuoto cosmico morale dei mostri di aviditร che hanno in mano il destino del mondo, e lo governano senza alcun senso di responsabilitร .
Hbo/Sky
Il loro sistematico rifiuto di ogni responsabilitร e del rispetto del prossimo รจ disgustoso, ma piรน oscena รจ la loro arroganza nel credere che spetti a loro decidere le sorti del pianeta e ancor piรน raccapriccianti sono i loro tentativi di monetizzare la fine del mondo che loro stessi hanno provocato. Nella prima parte del film a dominare sono i dialoghi che esplicano quanto sopra, con i protagonisti che si prestano a una satira verbosa e intensa, da camera, intrisa di humour nero. Nella seconda metร , la decisione di eliminare fisicamente uno dei membri della cerchia trasforma la commedia nera in una farsa, una pantomima che rivela la stupiditร , la paviditร e lโinettitudine di ometti che non riuscirebbero a sopravvivere lร fuori, nel mondo vero, per piรน di qualche ora. Mountainhead si chiude su una nota finale agghiacciante e sibillina, lasciando una sola certezza: questi sono i padroni del mondo, e sono davvero cosรฌ.



