NASA Curiosity è arrivato in una nuova zona interessante durante il suo cammino su Marte

da Hardware Upgrade :

Anche se molta dell’attenzione per quanto riguarda le missioni su Marte è riservato a Perseverance e Ingenuity, il più anziano ma ancora funzionante rover statunitense NASA Curiosity continua a dare soddisfazioni in termini di analisi e ricerca di informazioni sulla storia del Pianeta Rosso. Attualmente siamo al sol 3631 per la missione MSL con 28,79 km percorsi su Marte. Uno straordinario risultato considerando anche che questo rover non ha le potenzialità nella guida autonoma rispetto a Perseverance.

nasa curiosity

Ora, nel suo lungo cammino, il rover si trova in una nuova zona da esplorare permettendo di raccogliere nuove informazioni per i ricercatori. Come raccontato dalla NASA, il robot ha attraversato uno stretto canalone questa estate (chiamato Paraitepuy Pass) per raggiungere una superficie che potrebbe fornire dati decisamente interessanti grazie alla sua composizione. In passato questo stesso rover aveva rilevato isotopi del carbonio inusuali oltre a sali organici e metano, aprendo così alla possibilità (ma non certezza) che su Marte ci fossero effettivamente le condizioni per lo sviluppo di vita microbica.

NASA Curiosity e la nuova zona da esplorare su Marte

La zona che il rover marziano dovrà esplorare si trova ancora sul Monte Sharp ed è ricca di minerali contenenti zolfo individuati dallo Spazio grazie al Mars Reconnaissance Orbiter. Una delle ipotesi, ancora da verificare, è che un tempo proprio su quelle superfici attualmente aride, ci fosse una grande presenza di acqua con fiumiciattoli e stagni che hanno lasciato dietro di sé (una volta asciugatisi) i minerali che sta cercando NASA Curiosity. Tra le sostanze rilevate ci sono solfato di magnesio, il solfato di calcio e il cloruro di sodio.

nasa rover

I dati che saranno raccolti durante le analisi potranno essere impiegati anche per ricostruire il passato di Marte e capire in che modo è passato da un pianeta ricco di acqua a uno semi-desertico. A differenza di Perseverance, in questo caso non è prevista la raccolta e conservazione di campioni, ma NASA Curiosity può comunque effettuare analisi delle rocce che incontra. L’ultima è stata quella chiamata Canaima (il 36° campione analizzato).

nasa curiosity

A causa dell’usura però sono stati riscontati alcuni problemi al trapano a percussione che si trova alla fine del braccio robotico lungo circa 2 metri. In particolare le rocce più dure sarebbero difficilmente perforabili in futuro. Un nuovo algoritmo di perforazione ha permesso di valutare comunque la possibilità di analizzare il campione di Canaima modificando la strategia di perforazione della roccia. Il campione sarà poi analizzato grazie agli strumenti Chemical and Minerology (CheMin) e Sample Analysis at Mars (SAM) presenti su NASA Curiosity.

nasa rover

Una sfida complessa per gli ingegneri è stata quella di raggiungere la zona d’interesse. Infatti erano presenti banchi di sabbia che avrebbero potuto bloccare il rover mentre trovandosi all’interno di un canalone con pareti alte, anche la comunicazione con la Terra è stata molto complicata. Ora invece il problema riguarda trovare una zona dove il rover è stabile per poter sganciare il braccio robotico senza sbilanciarlo. Essendo però questa parte di superficie così interessante gli scienziati tenteranno di fare il possibile per compiere il maggior numero di analisi possibili.


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