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Nativi digitali spaventati dal mondo e pessimisti – Web & Social

di Flavio Perrone | Dic 11, 2025 | Tecnologia


La Generazione Z: un’analisi sulla percezione del mondo

Una recente ricerca condotta negli Stati Uniti ha fornito una fotografia interessante della Generazione Z, ossia dei giovani nati fra il 1994 e il 1996, noti anche come nativi digitali. Lo studio, coordinato da Gabriel Rubin, studioso di Giustizia e diritti umani presso l’americana Montclair State University, ha rilevato che questi giovani vedono il mondo come un “luogo spaventoso” e sono pessimisti sulla possibilità di cambiarlo.

I risultati della ricerca

I risultati della ricerca, presentati nel convegno della Società Americana per l’analisi del rischio (Sra), sono stati ottenuti attraverso 104 interviste con giovani della Generazione Z nel Nord-Est degli Usa. Sulla base di questi dati, Rubin osserva un “preoccupante cambiamento” nella Generazione Z: se in passato aveva toni più ottimistici, con il tempo il pessimismo ha preso il sopravvento e sono aumentati timori di perdere i propri diritti, insieme alle paure della criminalità e della discriminazione.

Il lockdown e il cinismo

Hanno anche lasciato il segno il lockdown per la pandemia di Covid-19 e si è fatto strada il cinismo, soprattutto sulla possibilità di poter cambiare il mondo. Di conseguenza, è diffusa nei nativi digitali anche una visione negativa del futuro, con la percezione dell’impossibilità di trovare soluzioni a breve termine a problemi come il cambiamento climatico.

La percezione del rischio

Un’altra caratteristica della generazione Z è una percezione del rischio senza sfumature: o le situazioni sono sicure oppure sono pericolose. Manca cioè, osserva il ricercatore, la capacità di comprendere che i rischi esistono all’interno di uno spettro di possibilità che possono essere valutate e gestite. Questa visione del mondo fa sì che i giovani “percepiscono il rischio ovunque si girino”.

I rischi maggiori

Fra i rischi maggiori identificati dalla Generazione Z ci sono la grandissima quantità di informazioni veicolata dai social media, accanto alle discriminazioni e ai diritti degli immigrati, oltre alle preoccupazioni economiche e per la criminalità. La ricerca ha rilevato gli impatti maggiori nelle giovani donne, preoccupate in particolare per il riconoscimento dei loro diritti legati alla maternità.

Riproduzione riservata © Copyright

Written By Flavio Perrone

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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