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Nel Regno Unito è esploso un focolaio di meningite, ma quanto è contagiosa la malattia meningococcica invasiva?

di webmaster | Mar 20, 2026 | Tecnologia


I casi di malattia meningococcica invasiva collegati a un evento avvenuto nei primi giorni di marzo presso un locale di Canterbury, nella contea del Kent (vicino Londra), sono saliti a 20, di cui due decessi. Ad annunciarlo è stata l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Uksha) che ha appena emesso un allarme sanitario, confermando che il ceppo coinvolto è quello della meningite B (Men B). Si tratterebbe, secondo le autorità sanitarie, di uno dei focolai più a rapida crescita della malattia meningococcica mai registrati nel Regno Unito. E mentre in Francia è stato segnalato un altro caso potenzialmente collegato allo stesso focolaio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) raccomanda sorveglianza e misure mirate per i contatti stretti (profilassi antibiotica e vaccinazione), valutando comunque come molto basso il rischio per la popolazione generale. Ma di che patologia si tratta esattamente, quanto è contagiosa e come prevenirla?

La malattia meningococcica invasiva

La malattia meningococcica invasiva rientra tra le cosiddette malattie batteriche invasive (Mib), ossia le infezioni caratterizzate dalla presenza di batteri (in questo caso Neisseria meningitidis, meningococco) in siti normalmente sterili, come il sangue o il liquido pleurico, che possono portare a meningiti e sepsi. Questa malattia, in particolare, progredisce rapidamente ed è potenzialmente letale se non viene diagnosticata e trattata tempestivamente con antibiotici. “Nel 10-20% dei casi la malattia si manifesta con decorso fulminante e può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una terapia adeguata”, spiegano dall’Istituto superiore di sanità (Iss). “Infatti, il meningococco può causare la sepsi meningococcica, un quadro clinico, talvolta molto severo per la presenza del meningococco nel sangue, con febbre alta, ipotensione, petecchie, insufficienza da parte di uno o più organi fino anche ad un esito fatale”.

Quanto è contagiosa

L’infezione, che colpisce soprattutto bambini piccoli e adolescenti, si trasmette da persona a persona, tramite un contatto stretto e prolungato, attraverso le secrezioni respiratorie con un periodo di incubazione media di 3-4 giorni (ma che può variare da 2 fino a 10 giorni). “La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio (ossia che non sviluppano la malattia, ndr.): solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette dalla malattia”, hanno precisato dall’Iss. “I soggetti con infezione invasiva da meningococco sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica”. Il batterio, tuttavia, non è contagioso quanto altre infezioni, come il morbillo e il Sars-Cov-2. “I focolai di meningite causati da Neisseria meningitidis si verificano in genere in piccoli gruppi attorno ai casi accertati o in luoghi dove si radunano molte persone”, precisano dall’Ecdc. “Sebbene possano verificarsi alcuni casi secondari tra i contatti stretti dei casi, la malattia non si diffonde nella comunità come, ad esempio, un virus respiratorio”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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