Un miliardo di anni in cui la Terra sembra aver cancellato la memoria di epoche geologiche. In quella definita dagli esperti come la Grande discordanza, la lacuna più iconica, ma allo stesso tempo anche più enigmatica, nella documentazione geologica e stratigrafica della Terra che si manifesta a livello globale. A provare a spiegare questo enorme buco temporale in cui il nostro pianeta sembrerebbe essersi strappato via interi capitoli della sua storia, è stato oggi un team di ricercatori coordinato dalla Northwest University in Cina che, in uno studio pubblicato su Pnas, suggerisce che l’origine della Grande discordanza corrisponderebbe allo sviluppo del primo supercontinente terrestre, chiamato Columbia.
In un miliardo di anni
La Grande discordanza, ricordiamo brevemente, si manifesta quando, come nel caso del Grand Canyon, le rocce sedimentarie di circa 500 milioni di anni giacciono direttamente sopra le rocce molto più antiche del basamento, ossia l’insieme di rocce ignee e metamorfiche che rappresentano le fondamenta della crosta continentale, che possono avere più di 1,7 miliardi di anni. Gli strati mancanti, quindi, possono rappresentare da diversi milioni a oltre un miliardo di anni. “La Grande discordanza, una discontinuità ampiamente riconosciuta e il relativo divario nella documentazione rocciosa tra le rocce del Precambriano e del Cambriano, rappresenta un intervallo di esposizione ed erosione continentale di importanza globale, degno di nota anche per la prima comparsa di tutti i principali phyla animali sulla Terra” si legge nello studio. “Tuttavia, la sua origine rimane oggetto di un acceso dibattito”.
Le glaciazioni
Secondo gli autori del nuovo studio, basato su siti geologici in cinque località della Cina settentrionale, la risalita crostale, processo mediante il quale le rocce sepolte vengono spinte verso l’alto (la superficie terrestre), è stata principalmente determinata da processi tettonici nell’antica era neoproterozoica, tra 2,1 e 1,6 miliardi di anni fa, durante la formazione dell’antico supercontinente Columbia. Risultati, quindi, che mettono in dubbio una precedente ipotesi alternativa secondo cui, invece, la lacuna si sarebbe formata in seguito a una fase di glaciazione diffusa, detta “Terra a palla di neve”, avvenuta circa 700 milioni di anni fa. Un evento che sarebbe stato collegato alla successiva esplosione del Cambriano, un’improvvisa proliferazione di forme di vita complesse avvenuta circa 530 milioni di anni fa.
I processi tettonici
Lo studio, con la sua nuova cronologia dei processi tettonici, mette in discussione proprio il fatto che questi due eventi fossero collegati. “Il contributo di questo articolo è stato quello di dimostrare che l’esumazione delle rocce metamorfiche/ignee della crosta media nella Cina settentrionale è avvenuta principalmente tra 2,1 e 1,6 miliardi di anni fa e che la tempistica dell’a risalita varia da un continente all’altro”, ha affermato Nicholas Christie-Blick, coautore dello studio in un’e-mail a 404 Media. “In altre parole, la superficie può sembrare globale, ma il suo significato varia”, ha aggiunto, osservando che la discordanza nel Nord America è determinata da specifici fattori regionali, come la disgregazione del supercontinente Rodinia e le continue inondazioni marine. “Abbiamo dimostrato, in un esempio precedentemente meno documentato (la Cina settentrionale), che la tempistica non ha molto a che fare con la glaciazione tardo-proterozoica (720-635 milioni di anni fa) o con l’emergere degli animali nel Cambriano”. Sebbene il nuovo studio abbia gettato nuova luce sull’origine della Grande discordanza e sulla sua variabilità regionale, restano ancora molti interrogativi in sospeso su questa lacuna geologica.


