La situazione in Iran continua a essere critica, con la chiusura di Internet a livello nazionale che dura ormai da più di 84 ore. L’osservatorio della rete Netblocks ha confermato che il blocco permane, impedendo ai cittadini iraniani di accedere a informazioni e comunicare liberamente.
Secondo Netblocks, gli attivisti stanno cercando di trovare alternative per aggirare il blocco e continuare a diffondere informazioni sulla repressione delle proteste in corso. Alcune delle soluzioni che stanno esplorando includono l’utilizzo della radio a onde corte, che potrebbe essere utilizzata per trasmettere messaggi e notizie; le torri cellulari alle frontiere, che potrebbero essere utilizzate per accedere a reti esterne; i terminali Starlink, che potrebbero fornire un accesso a Internet satellitare; e i satelliti diretti alle cellule, che potrebbero essere utilizzati per comunicare con l’esterno.
La chiusura di Internet è stata vista come un tentativo del regime iraniano di oscurare la repressione delle proteste e di limitare la libertà di espressione dei cittadini. Gli attivisti sostengono che il blocco serve a nascondere la violenza e la repressione delle autorità nei confronti dei manifestanti, e stanno lavorando per trovare modi per aggirarlo e continuare a diffondere informazioni sulla situazione in Iran.
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