Non c’è niente di meglio di un RPG durante le vacanze

Le vacanze rappresentano un momento perfetto per staccare la spina e, per molti appassionati di videogiochi, la scelta del titolo da affrontare diventa cruciale. Durante la mia recente pausa, ho ponderato su diversi giochi. Da un lato, avrei potuto cimentarmi con titoli impegnativi come Super Meat Boy 3D, dall’altro, però, cercavo qualcosa di più rilassante e coinvolgente. La risposta alle mie esigenze è arrivata con People of Note, un RPG musicale sviluppato da Annapurna Interactive e Iridium Studios, che si è rivelato perfetto per il mio scopo.

Un’avventura musicale

In People of Note, i giocatori vestono i panni di Cadence, un’aspirante pop star determinata a superare una popolare boy band. Quello che sembra inizialmente un semplice viaggio musicale si trasforma in un’avventura epica in cui il destino del mondo è nelle mani di Cadence e della sua stravagante band. La musica gioca un ruolo centrale: ogni personaggio principale ha un proprio numero musicale animato e le varie aree del gioco si ispirano a generi musicali diversi. Anche il dialogo è arricchito da riferimenti musicali, rendendo l’esperienza immersiva e originale, anche se a volte un po’ eccessiva. La dedicazione nel legare la musica al gameplay è, tuttavia, apprezzabile.

Battaglie a ritmo di musica

Le battaglie a turni rappresentano uno dei punti chiave del gioco, supportate da colonne sonore coinvolgenti che invogliano a muovere il piede a ritmo. Per ottenere il massimo dai propri attacchi, i giocatori devono sincronizzare i tasti in modo preciso, seguendo un meccanismo simile a quello di Elite Beat Agents sul Nintendo DS. La strategia gioca un ruolo fondamentale: durante il turno del team, è possibile pianificare le azioni e osservare le mosse previste dai nemici, favorendo un approccio tattico. Inoltre, la possibilità di eseguire le mosse in qualsiasi ordine permette di creare combinazioni efficaci, facilitando la personalizzazione attraverso l’uso di “songstones” e “remix stones” che richiamano il sistema di Materia di Final Fantasy VII.

Boss impegnativi e qualche difetto

Le battaglie contro i boss sono tra i momenti più coinvolgenti, con affronti bilanciati che sfidano le abilità del giocatore senza risultare frustranti. Spesso mi sono trovato a perdere per pochi turni, il che rendeva la vittoria non solo possibile, ma anche gratificante, stimolandomi a migliorare le mie strategie. Alcuni dei design dei boss sono davvero creativi, come il personaggio che fa riferimento a Dragon Ball con la sua mossa “Kamehayeehaw”.

Tuttavia, non tutto è perfetto. Dopo alcune ore di gioco, le meccaniche si sbloccano, rendendo l’inizio un po’ lento. Inoltre, la maggior parte dei puzzle tende a diventare ripetitiva, riducendosi a semplici interazioni con interruttori. La trama, pur rimanendo nel solco dei tradizionali RPG, talvolta manca di originalità, portandomi a saltare alcune conversazioni per tornare all’azione.

Conclusione

Nonostante le piccole criticità, ho trascorso diverse ore incollato al mio Steam Deck, impiegando circa 20 ore per completare il gioco proprio prima di tornare alla routine lavorativa. People of Note riesce a condensare elementi classici degli RPG in un pacchetto gestibile e divertente. Per chi cerca un modo per rilassarsi durante una pausa, questo titolo è una scelta eccellente, perfetta per le mie necessità e, chissà, anche per quelle di molti altri gamer italiani in cerca di nuove avventure musicali. Ora il gioco è disponibile su Nintendo Switch 2, PC, PS5 e Xbox Series X/S, pronto per portare altri giocatori nel suo mondo sonoro.