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giovedì, Feb 08

Nikon Z 9: le mirrorless sono ora a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

da Hardware Upgrade :

La Stazione Spaziale Internazionale è un punto di vista privilegiato da dove osservare il Mondo. L’effetto della veduta d’insieme ha catturato tutti gli astronauti che sono riusciti ad andare nello Spazio, facendo scaturire nuove riflessioni. Per chi rimane con i piedi sulla terra una delle possibilità è quella di guardare i video e le fotografie che gli equipaggi della ISS o delle missioni spaziali private possono catturare dall’orbita. Per farlo sono disponibili diversi corpi macchina e ottiche a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e ora alla “collezione” si sono aggiunte anche alcune Nikon Z 9 (in totale sono 13 i corpi macchina inviati).

Ad annunciarlo è stata la società nipponica con un comunicato stampa. I nuovi corpi macchina delle fotocamera mirrorless di fascia alta insieme ad alcune nuove ottiche sono stati inviati grazie alla navicella cargo Cygnus di Northrop Grumman lanciato con un Falcon 9 alla fine del mese di gennaio 2024. Insieme alle fotocamere erano presenti anche esperimenti scientifici, rifornimenti e una stampante 3D per il metallo.

Le mirrorless Nikon Z 9 arrivano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Secondo quanto riportato, i 13 corpi macchina Nikon Z 9 saranno anche le prime mirrorless a bordo della ISS. Per impiegarle anche con altri obiettivi ci sono 15 adattatori FTZ II e oltre 15 obiettivi NIKKOR Z (con ottiche zoom e macro). Le fotocamere non sono state modificate a livello hardware ma gli ingegneri di Nikon hanno aggiornato il firmware con una versione dedicata per migliorare alcuni aspetti.

nikon z 9

In particolare c’è una migliore riduzione del rumore a velocità dell’otturatore elevate per riuscire a sopportare l’esposizione ai raggi cosmici. I file vengono nominati in maniera differente, migliorate le impostazioni e i controlli predefiniti per renderle più semplici da utilizzare quando i corpi macchina sono avvolti nelle coperture termiche per le EVA. Infine sono state apportate modifiche alla trasmissione via FTP riducendo il consumo energetico e aumentando l’efficienza durante la trasmissione dalla ISS verso la Terra.

Naoki Onozato (Presidente e CEO di Nikon) ha dichiarato “Nikon crede fermamente nella missione della NASA di esplorazione dello Spazio e nella ricerca pionieristica, e continueremo a lavorare a stretto contatto con l’agenzia spaziale per assicurarci che siano adeguatamente attrezzati. Il coraggioso equipaggio deve resistere ai rigori dell’esplorazione spaziale, ma vogliamo aiutare a garantire che non debbano preoccuparsi delle loro attrezzature fotografiche”.

iss italia

La società nipponica collabora da tempo con l’agenzia spaziale statunitense. Attualmente a bordo della ISS ci sono ancora Nikon D5 e Nikon D6 (oltre ad altri modelli di altri produttori e soluzioni di fascia più bassa), con le prime che sono arrivate nel 2017. Bisogna però risalire alle missioni del programma Apollo, e più precisamente ad Apollo 15, per trovare la prima partnership tra Nikon e NASA. Dall’inizio delle operazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale sono presenti fotocamere Nikon e relativi obiettivi, con il primo modello che è stato una Nikon F5.

Le fotocamere sono anche state impiegate durante le “passeggiate spaziali” (attività extraveicolari o EVA) con un’apposita copertura protettiva sviluppata dalla NASA. Nel 2008 sono arrivate a bordo della ISS le Nikon D2XS e successivamente (nel 2013) ben 38 corpi macchina Nikon D4 e 64 obiettivi NIKKOR.

Attualmente la Nikon Z 9 è la soluzione di punta del produttore nipponico. Al centro troviamo un sensore CMOS full-frame da 45,7 MPixel con autofocus ibrido sensibilità da -8,5 a +19 EV (a 100 ISO) mentre la sensibilità varia da 64 ISO a 25600 ISO. Le velocità dell’otturatore può essere impostata da 30″ a 1/32000″ (con otturatore elettronico). Possono essere ripresi video 8K e 4K e non manca la stabilizzazione su 4 assi.

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