Il nitruro di boro esagonale a pochi strati atomici, la cui formula chimica รจ FL-hBN, non รจ qualcosa di cui sente parlare spesso, a differenza dei Pfas che, con un giustificato timore, fanno capolino nelle vicende giudiziarie e tra i titoli dei giornali. La cronaca giornalista li ha resi noti con il nome di โinquinanti eterniโ perchรฉ si trovano nellโacqua, nellโaria, nel suolo e sono difficili da distruggere. Ma lโazienda italiana BeDimensional e i ricercatori della Rice University statunitense hanno unito le forze per trovare il modo di sconfiggere questi famigerati Pfas. E lo hanno fatto puntando sulle proprietร sorprendenti del nitruro di boro.
L’idea italiana su come distruggere i Pfas
Perchรฉ abbiamo proprio bisogno di un modo per distruggere i Pfas nellโacqua
Pfas sta per โsostanze per- e polifluoroalchilicheโ, una famiglia che conta oltre 4mila composti chimici sintetizzati a partire dagli anni Quaranta. La caratteristica che ha fatto la loro fortuna a livello industriale รจ la loro spiccata resistenza: sono idrorepellenti, respingono i grassi e restano stabili a livello termico. Da qui il loro larghissimo impiego per realizzare rivestimenti antiaderenti per padelle, carta da forno, giacche impermeabili, schiume antincendio, additivi e lubrificanti industriali (e lโelenco potrebbe continuare).
Proprio perchรฉ non si degradano mai in natura, i Pfas persistono nellโambiente e finiscono per bioaccumularsi nellโorganismo. Ormai non si contano gli studi che collegano una esposizione prolungata a innumerevoli rischi per la salute, tra cui la ridotta fertilitร maschile e femminile, lโalterazione degli enzimi epatici, un incremento del rischio di determinati tumori, la riduzione della risposta anticorpale.
Universitร e industria alleate per rimuovere i Pfas dallโambiente
โCi sono due cose da fare con i Pfas: sostituirli, perchรฉ esistono altre sostanze benigne che vantano le stesse applicazioni, e rimuoverli dallโambiente. Noi ci concentriamo sulla secondaโ, spiega a Wired Italia Vittorio Pellegrini, Ceo di BeDimensional. La societร italiana รจ entrata in contatto col professore Michael Wong, direttore del Rice University Pfas Abatement and Replacement Center, in Texas, impegnato a studiare metodi per distruggere i Pfas attraverso le radiazioni ultraviolette UVC (per intenderci, non quelle della luce solare, ma quelle usate per la disinfezione in ambito industriale).
Come si fa a distruggere i Pfas con un fotocatalizzatore
I raggi ultravioletti, perรฒ, da soli non bastano. Ed รจ qui che entra in gioco il nitruro di boro esagonale a pochi strati atomici (FL-hBN) di BeDimensional. โร un cristallo fatto di atomi di azoto e boro: siamo gli unici al mondo che riescono a produrlo in forma bidimensionale, il che amplifica la superficie del materiale rispetto al suo pesoโ, spiega Pellegrini. โI ricercatori della Rice University lo hanno messo a confronto con gli altri fotocatalizzatori, sia metallici che non, usati in precedenza, scoprendo che รจ molto piรน efficiente nel rompere i legami carbonio-fluoro dei Pfasโ.
Dal laboratorio a un impianto pilota: quali sono i prossimi passi
In sostanza, ci dobbiamo immaginare lโacqua che entra in una sorta di vasca illuminata, al cui interno รจ stata versata una piccola quantitร di FL-hBN. Quando la luce lo colpisce, il materiale si attiva e infrange i legami chimici piรน resistenti dei Pfas, degradandoli in composti innocui. Una volta passata da questo filtro, nellโarco di pochi minuti lโacqua รจ depurata dai Pfas. Installandone un secondo, a valle, si bloccano i cristalli per poi rimetterli in funzione. Tutto questo senza bisogno di metalli, piรน complicati da smaltire: il fotocatalizzatore di BeDimensional, al contrario, รจ biocompatibile e non presenta tali problemi.
Per ora i test di laboratorio โ ultimati a fine 2025 โ dimostrano che tutto questo si puรฒ fare, ma non esiste ancora un impianto pilota in funzione. โStiamo cercando societร interessate alla fase di sviluppo industrialeโ, conferma Vittorio Pellegrini. โSi potrebbe trattare di aziende che vogliono abbattere lโemissione di Pfas dovuta ai loro prodotti, oppure di istituzioni che gestiscono lโacqua pubblica. O ancora di aziende che, pur non essendo direttamente coinvolte nel comparto dei Pfas o nella gestione dellโacqua, hanno fatto della sostenibilitร la propria leva commercialeโ.
โIl problema dei Pfas รจ reale, perchรฉ la loro presenza รจ trasversaleโ, conclude. โAnche ipotizzando che vengano introdotte leggi piรน severe in futuro, resta la necessitร di rimuovere dallโambiente le enormi quantitร rilasciate in passatoโ.


