Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

No, quello a Casamassima nella provincia di Bari non era un meteorite

di webmaster | Gen 13, 2026 | Tecnologia


L’ipotesi meteorite nella provincia di Bari è nata qualche giorno fa. Sabato 10 gennaio, ore 18 circa nelle campagne di Calamassina riecheggia un forte boato. Alcune videocamere di sicurezza riprendono un intenso bagliore scoppiettante, un’esplosione. “Sarà forse l’impatto di una meteorite?” è l’ipotesi che circola sui social, ma i pochi dati a disposizione puntano in una direzione decisamente diversa.

Rocce cadute dal cielo

Sono tantissime le rocce che ogni anno cadono dallo spazio sulla Terra. Il Sistema Solare è infatti pieno di meteoroidi, piccoli frammenti residui della formazione planetaria o schizzati via da altri corpi del Sistema Solare che vagano tra le orbite planetarie. Capita quindi di frequente che qualcuno di questi finisca sulla traiettoria d’impatto con la Terra: quando cadono in atmosfera producono un fenomeno luminoso noto come meteora, quella che chiamiamo “stella cadente”. A volte le meteore possono essere particolarmente intense, e allora acquisiscono il nome di bolidi, altre volte sono così sfuggenti che neanche riusciamo ad avvistarle pur guardando nella direzione giusta. Se la roccia di partenza era abbastanza grossa, ad ogni modo, può arrivare a toccare terra e divenire così una meteorite, una roccia caduta dallo spazio.

Evento di Chelyabinsk

Il 15 febbraio 2013 avvenne la più intensa pioggia di meteoriti della storia recente

La rete prisma

Da quando le abbiamo scoperte all’inizio dell’800, sono state ritrovate decine di migliaia di meteoriti, ma la quasi totalità vengono da luoghi desertici (in particolare dall’Antartide), perché negli ambienti umidi è molto difficile riconoscerle rispetto alle rocce e alla vegetazione locale. La storia è diversa se vengono osservate proprio durante la caduta: in quel caso basterebbe calcolarne la traiettoria per ritrovare la roccia. Ecco perché in tutto il mondo esistono reti di videocamere ad alta sensibilità adibite a questo. In Italia c’è PRISMA, la Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, che afferisce all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e che ha proprio questo compito: una rete di videocamere all-sky, diffuse su tutto il territorio nazionale, costantemente a caccia di fenomeni meteoritici, anche con la speranza di ritrovare delle rocce spaziale. E qui sorge il primo problema: nessuna traccia di meteora associata all’esplosione avvenuta nel barese.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0