Noleggio auto, con la startup Driiveme costa 1 euro


Driiveme mette in contatto aziende che devono spostare macchine da una destinazione all’altra con utenti in cerca di un mezzo. Ecco come funziona

Il team di DriiveMe (foto ufficio stampa)
Il team di Driiveme (foto ufficio stampa)

È appena sbarcato anche in Italia DriiveMe, il noleggio auto a 1 euro che permette ai viaggiatori di risparmiare e alle aziende di ridurre i costi di trasferimento dei propri veicoli. Su DriiveMe le automobili sono messe a disposizione da società o privati che hanno bisogno di spostarle da una città all’altra. A condurle sarà l’utente, noleggiando il veicolo scelto sul sito o sull’app di DriiveMe per quello stesso itinerario, versando il simbolico gettone di 1 euro. Dall’altro lato, la società pagherà DriiveMe una quota, calcolata in base a particolari tariffe, per il servizio di marketplace delle proprie vetture da spostare.

Ideato nel 2012 dai parigini Geoffrey e Alexandre Lambert, DriiveMe conta già un milione di utilizzatori distribuiti in Francia, Spagna, Portogallo e Regno Unito e muove oltre 7mila automobili ogni mese per un totale finora di 200mila. Quest’anno è al debutto sia in Italia che in Germania.

La home page di driiveme
La home page di driiveme

Come funziona DriiveMe?

L’automobilista non deve far altro che registrarsi e scegliere la tratta di interesse selezionando data, ora e luogo di ritiro del veicolo. Il noleggio vale per sola andata (visto che risponde alla necessità di un’azienda di spostare un’auto da un posto all’altro) e la consegna del mezzo deve avvenire entro 24 ore dalla partenza, presso un luogo a scelta fra quelli proposti dal sistema, tipicamente aeroporti o stazioni, nella città d’arrivo dell’utente.

Nel costo del noleggio è inclusa la copertura assicurativa, mentre sono escluse le spese per carburante ed eventuali pedaggi autostradali. È possibile viaggiare con altri passeggeri, magari trovati sulle più comuni app di car sharing, per condividere i costi dell’itinerario.

Un esempio di ricerca per noleggio su DriiveMe
Un esempio di ricerca per noleggio su DriiveMe

In Italia

Da Milano a Palermo, da Torino a Lamezia Terme: le città italiane indicate nell’home page di DriiveMe sono già 15. Potenzialmente, è possibile raggiungere qualsiasi località anche nei Paesi europei già serviti, grazie ai 17.196 noleggi totali disponibili fra city car, Suv, berline e furgoni.

Fra i risultati della ricerca di un noleggio, il sistema indica anche la tipologia di vettura e il numero di chilometri che è consentito percorrere con il veicolo per compiere il tragitto, più un 20% per una piccola deviazione. Un bollino blu indica le auto disponibili e uno verde quelle in pre-ordine, cioè da confermare. Nel caso in cui non ci fossero noleggi, l’utente può creare un avviso e ricevere una notifica quando la “rotta” si rende disponibile.

A cosa fare attenzione

Il deposito di cauzione parte da 100 euro in su, in base al tipo di veicolo e alle richieste del proprietario, ma attenzione: la quota verrà trattenuta in caso di mancato ritiro dell’auto all’indirizzo di partenza alla data e ora indicate. Inoltre la prenotazione potrà essere cancellata prima del ritiro, ma con una penale a partire da 25 euro.

DriiveMe si propone come l’alternativa al treno o all’aereo prenotati sotto data, al bus e ai sistemi tradizionali di noleggio, per organizzare un weekend all’ultimo minuto, per un’urgente trasferta di lavoro o per un trasloco da una città all’altra. L’usabilità della piattaforma risulta al momento più chiara ed efficace da desktop. In base a una simulazione da mobile, per esempio, l’app non propone risultati se la meta indicata dall’user non è esattamente fra quelle previste dal sistema. Si vede in questo caso, dove la destinazione “Udine” da laptop ripiega su Venezia, ma resta senza riposta alternativa su app.

Milano-Udine, il risultato della query su app Driiveme non offre soluzioni alternative (Es. Venezia)
Milano-Udine, il risultato della query su app Driiveme non offre soluzioni alternative (Es. Venezia)

L’idea

La sostenibilità del servizio, quasi gratuito per gli utenti, si regge su clienti come concessionarie, ditte di rental car, compagnie assicurative, società che gestiscono flotte auto e a qualsiasi privato che abbia la necessità di spostare un’auto da un punto A a un punto B, garantendo un risparmio “fino all’80%” rispetto ai metodi tradizionali (come per esempio il trasporto su bisarca).

DriiveMe è nato da un’idea di Geoffroy Lambert che, studiando alla Business School scoprì che aziende, come, per esempio, Avis ed Europcar, spendevano milioni di euro per spostare le loro auto ogni anno – racconta Costantin Lambert, responsabile per il Sud Europa di DriiveMe –. Inoltre, esisteva già qualcosa di simile in Australia per i viaggi di lunga percorrenza con i furgoni. Fu così che decise di creare l’azienda insieme al fratello maggiore, Alexandre, che divenne il cto”.

Il direttivo DriiveMe, da sinistra Alexandre, Geoffroy, Constantin e Trevor Lambert
Il direttivo DriiveMe, da sinistra Alexandre, Geoffroy, Constantin e Trevor Lambert (da ufficio stampa)

In una simulazione per il trasferimento occasionale di una city car dalla stazione ferroviaria di Milano a quella di Napoli, DriiveMe offre all’azienda una soluzione a 125 euro con il conducente privato (entro 5 giorni) oppure un’altra a 523 euro con un driver professionista (entro 48 ore). Il prezzo del trasferimento si calcola su una base di 0,20 centesimi a chilometro, per un tetto massimo di 125 euro, appunto. “Tuttavia, la società che ha bisogno di trasferimenti regolari può negoziare con DriiveMe tariffe riservate, sia in base al giro d’affari sviluppato che al numero di auto messe a disposizione”, fanno sapere dall’azienda.

Un esempio di ricerca per trasferimento veicolo
Un esempio di ricerca per trasferimento veicolo

DriiveMe ha stretto accordi con Sixt, Europcar, Hertz, Enterprise all’estero e con Avis in Italia. Il management è convinto di poter sfruttare nel nostro Paese “un potenziale davvero enorme” per lo sviluppo del proprio mercato: “Non nascondiamo di avere importanti aspettative per l’Italia – conlcude Lambert -. Il nostro obiettivo nel primo anno è di arrivare a 100mila utilizzatori e muovere circa 2mila auto”.

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