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Grokipedia, l’enciclopedia generata da Grok l’intelligenza artificiale di Elon Musk, sta diventando una fonte sempre più frequente per le risposte fornite dai chatbot di IA. Se a fine gennaio il Guardian riportava che ChatGpt aveva usato Grokipedia per risposte sul legame tra il governo iraniano e la società di telecomunicazioni Mtn-Irancell, ora le piattaforme di analisi web, Ahrefs e Semrush, affermano che anche Gemini di Google si è basato sullo strumento, per formulare migliaia di frasi. E allo stesso modo avrebbe fatto Microsoft Copilot.
Come riporta il sito The Verge, a fine dicembre Ahrefs ha contato circa 8.600 risposte di Gemini legate a Grokipedia, oltre a 567 testi riassuntivi della ricerca web (AI Overview) derivanti dalla stessa fonte. Copilot di Microsoft avrebbe reperito informazioni da Grokipedia per 7.700 risposte e così il chatbot di Perplexity, anche se solo in due occasioni.
A differenza del modello collaborativo e supervisionato da umani di Wikipedia, concorrente di Grokipedia, il progetto di Musk presenta voci interamente prodotte da Grok, già in passato criticato per alcune posizioni sull’Olocausto ed elogi a Hitler.
“Il punto è che Grokipedia non può essere citata in modo affidabile come fonte”, scrive The Verge, “perché è spesso basata su materiale poco trasparente e difficile da verificare, con il rischio reale di rafforzare vari pregiudizi”. Elon Musk ha lanciato Grokipedia a ottobre dello scorso anno, per contrastare Wikipedia che, nel 2024, definiva essere “controllata da attivisti di estrema sinistra”.
FP


