Non usate MAI queste password, per favore


L’email, Netflix, i social network, e poi ancora il servizio di e-banking, il portale della previdenza, la piattaforma per comunicare in tempo reale con i colleghi: nel giro di pochi anni il numero di account che amministriamo è cresciuto esponenzialmente, e il tema della sicurezza delle password per tutelare i nostri dati si è imposto definitivamente.

Scegliere le giuste password, aggiornarle con costanza, diversificarle e ricordarle è un duro lavoro, ma l’alternativa è ritrovarsi in balìa degli hacker e di potenziali attacchi. Lo scenario sta cambiando, anche grazie alle potenzialità della biometria, ma il problema resta. Esiste addirittura unaGiornata mondiale della password per sensibilizzare le persone, se non bastassero i ripetuti episodi di violazioni e i clamorosi e noti errori anche da parte del giganti del tech. Solo qualche mese fa Facebook ha dovuto ammettere, ad esempio, di aver conservato senza un’adeguata protezione le password di milioni di utenti, che erano accessibili da tempo ai dipendenti su un semplice file.

La sfida per difendersi è complessa ma, come dimostra questo video, esiste una soglia di attenzione (e buonsenso) sotto la quale non bisognerebbe mai scendere. Scegliere come password qwerty o la successione numerica 123456 significa consegnarsi mani e piedi agli hacker. Milioni di persone commettono questo epic fail, come dimostrato anche da una recente ricerca inglese. Ecco quindi un veloce ripasso delle peggiori password che potreste utilizzare. No, aggiungere 7 a 123456, non aiuterà la vostra causa (e nemmeno scommettere sulla parola login).

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