L’acquisto di un notebook usato, a prescindere che si tratti di Windows o Mac, può essere un buon affare ma sarebbe bene eseguire una serie di controlli prima di procedere con la transazione. Ovviamente dal vivo è tutto più facile, ma è bene ricordare che anche i mercatini online, come ad esempio Subito, offrono garanzie di protezione acquisti che prevedono rimborsi nel caso di non-conformità. Il consiglio in ogni caso è di effettuare una serie di test e controlli poiché, al netto di un buon prezzo, ci si potrebbe trovare di fronte a una batteria esaurita o poco performante, cpu o ram difettose, drive o ssd con criticità o persino touchpad rotti. Ecco quindi una serie di consigli per fare davvero un buon affare e non pentirsi.
La verifica delle specifiche dichiarate
Può sembrare una banalità ma una delle operazioni preliminari più importanti dovrebbe essere quella di verificare che le caratteristiche tecniche dichiarate dal venditore, relative al portatile, corrispondano al vero. E questo si può fare individuando il seriale e poi digitandolo di solito sui motori di ricerca interni dei siti dei produttori. Il seriale normalmente è esplicitato su un’etichetta adesiva posizionata sul fondo, sotto le batterie rimovibili o sulla confezione originale del portatile.
Oppure su Windows accedendo a Start>Impostazioni>Sistema>Informazioni sul sistema. Mentre su Mac è sufficiente cliccare sull’icona mela in alto a sinistra sul desktop e poi su Informazioni di questo Mac. Ad ogni modo è fondamentale che tutte le caratteristiche chiave come cpu, scheda grafica, disco e altri dettagli corrispondano. Da sottolineare che nel tempo il proprietario potrebbe essere intervenuto aggiornando alcuni componenti: un vantaggio prestazionale nella maggior parte dei casi, ma comunque uno svantaggio per la garanzia poiché è un’azione invalidante.
Controlli fisici e visivi su ogni dettaglio del portatile
Il controllo visivo di ogni dettaglio esterno del notebook usato Windows o Mac è fondamentale perché fa comprendere come sia stato l’impiego. Fondamentale quindi aguzzare la vista su scocca e cerniere per rilevare eventuali crepe, ammaccature e angoli schiacciati. Senza contare l’apri e chiudi alle massime inclinazioni per sentire scricchiolii oppure percepirne il livello di tensione. Ovviamente ci si aspetta silenziosità e fluidità – tendente al rigido.
Invece per quanto riguarda lo schermo bisognerebbe regolare la luminosità al massimo e al minimo per indentificare dead pixel e poi concentrarsi su immagini statiche e filmati per individuare potenziali aloni, righe, sfarfallii e l’uniformità della retroilluminazione.



