Negli ultimi giorni sta circolando una nuova truffa su WhatsApp che arriva direttamente dalla Francia e che sta iniziando a diffondersi anche in Italia. Il messaggio, a prima vista innocuo, parla di una presunta donazione gestita da un avvocato. In realtà, si tratta dell’ennesimo tentativo di truffa ai danni degli utenti meno esperti.
In questa guida ti spiego come funziona, perché è pericolosa e quali accorgimenti puoi adottare per non cascarci.
Come funziona la nuova truffa
Il meccanismo è semplice e si basa sulla fiducia e sulla curiosità dell’utente. Secondo quanto riportato dalla notizia originale, il messaggio arriva da un numero sconosciuto che sostiene di essere un avvocato francese. Il testo varia leggermente, ma il contenuto è sempre lo stesso: qualcuno (presunto cliente o benefattore) vorrebbe lasciarti una donazione.
Ecco gli elementi tipici dei messaggi truffaldini:
- Mittente sconosciuto che si presenta come professionista (avvocato, notaio, consulente).
- Promessa di una donazione o eredità a tuo favore.
- Richiesta di dati personali per “completare la procedura”.
- Eventuale invio di link o documenti fasulli.
Come puoi immaginare, nessuna donazione reale verrà mai erogata. Lo scopo della truffa è ottenere informazioni sensibili come documenti, indirizzi email, copie della carta d’identità o addirittura soldi attraverso costi “di gestione” inventati.
Perché queste truffe funzionano
Le truffe basate su eredità o donazioni non sono una novità. Tuttavia, quando arrivano tramite WhatsApp risultano più insidiose, perché:
- WhatsApp è percepita come più “personale” rispetto alle email.
- I messaggi sono spesso scritti in modo convincente e professionale.
- Il truffatore può insistere usando messaggi vocali o foto per sembrare reale.
- Molte persone non sono abituate a verificare i numeri sconosciuti.
Inoltre, la promessa di ricevere una somma di denaro attira naturalmente la curiosità, e chi non conosce queste tecniche rischia di cadere nel tranello.
Cosa fare se ricevi questo tipo di messaggi
La regola principale è semplice: non rispondere. Se un numero che non conosci ti contatta per una presunta donazione, è quasi sicuramente una truffa.
Ecco i comportamenti consigliati:
- Ignora il messaggio e non rispondere.
- Non cliccare su eventuali link allegati.
- Non fornire mai documenti o dati personali.
- Blocca subito il numero tramite le impostazioni di WhatsApp.
- Segnala il contatto come spam direttamente dall’app.
- Avvisa amici e familiari, soprattutto i meno esperti.
Come riconoscere messaggi sospetti
Per evitare di cadere in truffe simili, puoi fare attenzione ad alcuni segnali tipici dei messaggi fraudolenti:
- Errori grammaticali o sintassi strana.
- Offerte troppo generose o situazioni improbabili.
- Pressione a rispondere rapidamente.
- Mittenti che dichiarano professioni importanti senza prove.
- Richiesta di dati personali fin dal primo messaggio.
Se ritieni che qualcuno stia tentando di truffarti, puoi anche contattare la Polizia Postale tramite il loro sito ufficiale o segnalarlo sull’applicazione «YouPol».
Conclusione
Questa nuova truffa proveniente dalla Francia è solo l’ultima di una lunga serie di tentativi di phishing su WhatsApp. Il modo migliore per difendersi è mantenere alta l’attenzione e non dare mai fiducia a numeri sconosciuti che promettono soldi facili.
Ricorda: nessun avvocato ti contatterà tramite WhatsApp per regalarti una donazione. Se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, quasi sempre è una truffa.


