Seleziona una pagina

da Hardware Upgrade :

Non sappiamo ancora se Carlos Tavares sarà finalmente soddisfatto, ma l’incontro di ieri organizzato dal ministro Adolfo Urso ha confermato lo schema dei nuovi incentivi per il settore auto, così come era trapelato qualche settimana fa.

Ci sono però alcune novità sulla quantità di fondi e per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro che, oltre a ricevere cifre più alte, avrà anche accesso ad incentivi che gli altri non avranno. Confermate in toto le cifre che avevamo riportato con una tabella riassuntiva, che riproponiamo:

I fondi totali crescono rispetto ai primi comunicati, arrivando a quota 950 milioni di euro, contro iniziali 930 milioni. Ai 610 milioni già stanziati due anni fa per il 2024, si aggiungono 330 milioni di residui 2022, e 10 milioni di risorse 2023. Il fondo sarà così ripartito: 793 milioni alle auto, 35 milioni a ciclomotori e motocicli, 53 ai veicoli commerciali, 20 alle auto usate, e infine 50 milioni al noleggio a lungo termine.

Il governo ha però deciso di rimescolare ampiamente le carte tra le varie motorizzazioni. Le auto elettriche (o a idrogeno) avranno a disposizione un plafond di 240 milioni, ovvero 35 milioni in più rispetto a quelli già stanziati. Le ibride plug-in ricevono invece una mazzata, con 150 milioni, ben 95 in meno. Le auto termiche (quindi anche ibride full e mild) vanno vicine a quadruplicare i fondi, che erano 120 milioni, mentre ora saranno addirittura 403 milioni di euro. Restano gli attuali limiti di spesa, IVA esclusa: 35.000 euro per le elettriche, 45.000 euro per le plug-in, 35.000 euro per le termiche. Quindi avranno accesso solo le auto elettriche che non costino più di 42.700 euro, escludendo molte “prime auto”, tra cui, ad esempio, le nuove elettriche di Stellantis come la Peugeot E-3008.

Confermato il vantaggio supplementare per chi ha un reddito ISEE sotto i 30.000 euro, con il singolo contributo, in caso di auto a zero emissioni, che può arrivare a 13.750 euro. La stessa categoria di cittadini avrà inoltre un vantaggio di cui non si era parlato in precedenza, ovvero rottamare anche una vettura Euro 5, ottenendo 8.000 euro nel caso si acquisti un’auto a zero emissioni, o 5.000 per una plug-in.

A completare il quadro, c’è poi l’incentivo per chi acquista un’auto usata. Chi acquista un’usata Euro 6, dal valore non superiore a 25.000 euro IVA esclusa, a fronte della rottamazione di un mezzo fino a Euro 4 di proprietà da almeno 12 mesi, ottiene 2.000 euro di incentivo. I 50 milioni destinati al noleggio dovranno essere disciplinati da un apposito decreto. Ora si attende l’entrata in vigore, ma prima il nuovo schema dovrà passare al vaglio della Corte dei Conti, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che è difficile avvenga prima di marzo. Nel frattempo restano attivi gli incentivi attuali.

 

Source link