Il nuovo chip del Politecnico di Milano: calcoli più veloci e meno consumi energetici
Un team di ricercatori del Politecnico di Milano ha sviluppato un nuovo chip in grado di accelerare l’elaborazione di grandi quantitĆ di dati riducendo drasticamente i consumi energetici. Il progetto, vincitore di un Erc Advanced Grant nel 2022, si propone di superare il limite dei computer tradizionali, ovvero la necessitĆ di spostare continuamente i dati tra memoria e processore.
Il funzionamento del nuovo chip
Il nuovo chip ĆØ stato sviluppato nell’ambito del progetto Animate (ANalogue In-Memory computing with Advanced device Technology) e rappresenta un passo avanti verso dispositivi più compatti, veloci e sostenibili. La particolare architettura del dispositivo permette di affrontare calcoli complessi direttamente all’interno della struttura di memoria, evitando di spostare i dati verso un processore esterno e riducendo cosƬ i tempi di calcolo in modo significativo.
Risultati e applicazioni
Nei test, il chip ha raggiunto un’accuratezza simile a quella dei sistemi digitali tradizionali, ma con minori consumi energetici, ridotta latenza di calcolo e un ingombro sul silicio più contenuto. Le applicazioni di questo nuovo chip spaziano dalla robotica ai data center, dai sistemi di navigazione fino alle reti di telecomunicazione avanzate come il 5G e le future tecnologie 6G.
“Il chip integrato dimostra la fattibilitĆ su scala industriale di un concetto rivoluzionario come il calcolo analogico in memoria”, spiega il coordinatore dello studio Daniele Ielmini, docente del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (Deib) del Politecnico di Milano. “Siamo giĆ al lavoro per trasferire questa innovazione in applicazioni nel mondo reale per ridurre i costi energetici del calcolo, soprattutto nell’ambito dell’intelligenza artificiale”.
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