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da Hardware Upgrade :

Le configurazioni multi-GPU in ambito gaming sono ormai morte da diversi anni in favore di soluzioni a GPU singola sempre più performanti e affamate di energia (oltre che di spazio). Tuttavia, il Dottor Moritz Lehman ha voluto dimostrare quanto la parallelizzazione delle schede video sarebbe efficace nel panorama moderno, più di quanto non lo fosse un tempo.

Per fare ciò ha utilizzato due soluzioni all’apparenza molto diverse tra loro: una Acer Predator Intel Arc A770, top di gamma dell’attuale lineup di Intel, e una NVIDIA GeForce GTX Titan Xp, una scheda non particolarmente apprezzata all’uscita e che si appresta a spegnere la sua settima candelina. L’obiettivo era simulare e renderizzare una demo in FluidX3D.

Ebbene, lavorando in parallelo le schede hanno svolto entrambi i compiti in circa un’ora e mezza (1 ora e 13 minuti per la simulazione e 14 minuti per la renderizzazione) fornendo un aumento delle prestazioni del 70% rispetto alla configurazione a singola GPU. Individualmente, le schede avrebbero impiegato quasi un’ora in più per completare la dimostrazione.

Come ha spiegato il Dottor Lehman, accoppiare un GPU molto potente a una nettamente meno performante ha davvero poco senso. Per questa ragione la Arc A770 da 16 GB con una bandwidth di 560 GB/s è stata affiancata a una GTX Titan Xp da 12 GB con una bandwidth di 548 GB/s. L’esperto ha chiarito che per FluidX3D conviene associare quantità di memoria e larghezza di banda simili per ottenere il miglior risultato possibile.

Per quanto la prova abbia restituito risultati interessanti, purtroppo difficilmente rivedremo la possibilità di utilizzare due o più GPU simultaneamente nei videogiochi. Mentre all’inizio il supporto era affidato ad AMD o NVIDIA (naturalmente, a seconda dell’hardware in utilizzo), successivamente la responsabilità è passata in capo agli sviluppatori.

Considerando le risorse necessarie a supportare SLI e Crossfire, ma anche la loro scarsa popolarità nella community dei videogiocatori, ad oggi risulta molto più conveniente supportare configurazione a GPU singola. D’altronde, AMD sfrutta perfino un design multichiplet e, in linea generale, le schede video hanno raggiunto dimensioni considerevoli rispetto al passato.

Proprio su quest’ultimo punto, lo stesso Dottor Lehman ha ironizzato dicendo: “sono così goffamente grandi che ormai si riesce a fatica a farne entrare una in un normale PC, figuriamoci installarne due“. In effetti, l’attuale top di gamma di NVIDIA, la GeForce RTX 4090, raggiunge quasi i 4 slot di altezza e risulta del tutto incompatibile con alcuni chassis compatti.

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