Milano e Cortina d’Ampezzo, ovviamente, ma le Olimpiadi diffuse di Milano Cortina 2026 toccheranno diverse località tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Bormio e Livigno in Alta Valtellina, la Val di Fiemme in Trentino e Anterselva in Alto Adige. E poi Verona per la cerimonia conclusiva. Sono queste le località che ospiteranno le Olimpiadi invernali che si apriranno ufficialmente il prossimo 6 febbraio. Il 6 marzo le Paralimpiadi. Le prime così diffuse.
Giochi che per la prima volta saranno diffusi sul territorio di tre regioni diverse e non concentrati attorno a un’unica città. Una scelta legata da un lato alla volontà di utilizzare impianti già esistenti, eventualmente riqualificati per l’occasione, come il trampolino Italia realizzato a Cortina in occasione dei giochi del 1956. Per provare a raccontarli, Wired ha costruito una mappa interattiva che consente di viaggiare, almeno virtualmente, tra le diverse realtà città e sedi di gara. Eccola:
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è in programma venerdì 6 febbraio nel capoluogo lombardo, all’interno del celebre stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Ma già un paio di giorni prima inizieranno le prime gare. Mercoledì 4 febbraio a Cortina prenderà il via il torneo di curling, il giorno successivo quello di hockey all’arena Santa Giulia e a quella di Rho, mentre a Livigno inizieranno le evoluzioni mozzafiato dello snowboard.
Il 6 febbraio ad Assago inizierà invece il pattinaggio di figura, seguito quattro giorni dopo dallo short track. Sabato 7 febbraio a Bormio prenderà il via lo sci alpino maschile, mentre quello femminile partirà domenica 8 febbraio a Cortina, sulle piste che ospitarono già le Olimpiadi invernali del 1956.
Due appuntamenti trentini sempre sabato 7 febbraio: via al salto con gli sci a Predazzo, dove mercoledì 11 partirà la combinata nordica, e allo sci di fondo a Tesero. A Cortina, sulla tanto contestata pista, prenderanno il via le gare di slittino, seguite giovedì 12 dallo skeleton e domenica 15 dal bob.


