Open Data: L’Italia Si Afferma in Europa, Ma Ora È Tempo di Puntare Sulla Qualità per l’Intelligenza Artificiale

Negli ultimi anni, l’Italia ha iniziato a emergere come leader nel panorama degli open data in Europa, un trend certificato dal recente Open Data Maturity Report 2025, in cui il nostro Paese ha ottenuto un punteggio di 95,6%. Questo risultato non solo rappresenta un riconoscimento degli sforzi compiuti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e degli enti pubblici coinvolti, ma offre anche l’opportunità di riflettere su come garantire la qualità dei dati in un contesto sempre più orientato verso l’intelligenza artificiale (IA).

L’Italia tra i Pionieri degli Open Data

Il 10 e 12 marzo, in occasione dell’Open Data Day, si sono svolti due webinar celebrativi organizzati da AgID, che ha festeggiato 15 anni del portale Dati.gov.it e delle regole tecniche sui Database GeoTopografici. I progressi compiuti dall’Italia l’hanno portata a guadagnare due posizioni nella classifica europea, piazzandosi ora al quinto posto. Questa performance è il risultato di un costante impegno nella diffusione della cultura dell’open data, una pratica che inizialmente si concentrava sulla trasparenza e sul rispetto delle normative, ma che ora deve evolvere verso una maggiore attenzione alla qualità dei dati.

Focus sulla Qualità dei Dati

La qualità dei dati rappresenta una nuova frontiera da affrontare. Durante il recente webinar, è emersa chiaramente la necessità di misurare non solo la disponibilità dei dati, ma anche i loro metadati e qualità. Su data.europa.eu esiste un sistema di valutazione che ci permette di confrontare i metadati nazionali con quelli di altri Paesi, e l’Italia ha raggiunto un punteggio di 375/405, evidenziando la sua posizione di leader in Europa. Tuttavia, migliorare la governance dei dati richiede un approccio sistemico e coordinato, che coinvolga tutte le autorità nazionali.

L’adozione di modelli di qualità, come le norme ISO/IEC 25012 e ISO/IEC 25024, rappresenta un passo fondamentale per valutare i processi di gestione dei dati. Le nuove linee guida di AgID richiedono un insieme minimo di requisiti, che include accuratezza, completezza e coerenza, necessari per garantire l’affidabilità dei dati, specialmente ora che sempre più organizzazioni abbracciano l’IA.

Preparazione per le Sfide Future

In un contesto in cui la disponibilità di dati di alta qualità è cruciale per sviluppare e implementare soluzioni di intelligenza artificiale, l’Italia deve affrontare con decisione il cambio di mentalità necessario. L’approccio top-down è essenziale: è fondamentale che tutti i livelli di governance riconoscano il valore strategico dei dati. La formazione del personale, la creazione di nuove figure professionali come i Data Manager e Data Scientist, e una gestione olistica dei dati sono tutti elementi chiave per garantire una transizione efficace verso una pubblica amministrazione più agile e reattiva.

Oltre alla formazione, è importante incentivare processi che stimolino effettivamente la raccolta e l’uso di dati di qualità. Attraverso un portale come dati.gov.it, è possibile promuovere attività e iniziative che mettano in evidenza come gli open data possono generare valore reale. Durante i recenti aggiornamenti, sono state introdotte nuove funzionalità per semplificare l’accesso e l’interazione tra utenti e fornitori di dati, un passo significativo per favorire l’uso e il riutilizzo delle informazioni.

Conclusione

L’Italia ha fatto importanti progressi nel campo degli open data, ma il futuro richiede una maggiore attenzione alla qualità delle informazioni che rendiamo disponibili. Per le aziende e gli utenti italiani, questo significa non solo un accesso semplificato ai dati, ma anche la possibilità di utilizzare informazioni più affidabili e pronte per l’analisi, con enormi benefici per l’innovazione. È quindi fondamentale continuare a lavorare su questi aspetti, garantendo che l’open data diventi non solo un obiettivo di trasparenza, ma un vero e proprio motore di crescita per l’intero ecosistema digitale del Paese.