Indice
  1. Un Profilo Professionale di Rilievo
  2. Open Fiber: Dalla Costruzione alla Monetizzazione della Rete
  3. L’importanza della Nomina di Fabio Paris

Fabio Paris è il nuovo Chief Financial Officer di Open Fiber

A partire dal primo settembre 2026, Fabio Paris assume il ruolo di Chief Financial Officer di Open Fiber, un operatore che si specializza nella creazione e gestione di reti in fibra ottica FTTH in Italia. La sua nomina arriva in un momento cruciale per l’azienda, che sta cercando di consolidare la propria presenza sul mercato e ottimizzare le sue strutture operative.

Un Profilo Professionale di Rilievo

Fabio Paris porta con sé una solida esperienza nella gestione finanziaria e amministrativa. Prima di arrivare a Open Fiber, ha ricoperto incarichi di alto profilo in diverse aziende, come CFO di Acea, CFO della NetCo di Wind Tre, e, più recentemente, Chief Financial Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La sua carriera è stata caratterizzata da un forte focus sulla governance finanziaria e sulla gestione di complessi processi di trasformazione aziendale, facendo di lui un candidato ideale per affrontare le sfide che Open Fiber si trova a dover gestire.

Open Fiber: Dalla Costruzione alla Monetizzazione della Rete

Negli ultimi anni, Open Fiber ha vissuto un’importante evoluzione, passando da un’intensa fase di costruzione della rete a una delicata fase di valorizzazione delle infrastrutture realizzate. Questa transizione è stata accelerata dal cambiamento azionario avvenuto nel 2021, quando CDP Equity ha acquisito il 60% della società e Macquarie Asset Management il 40%. Con l’approvazione del piano industriale 2022-2031, sostenuto da più di 7 miliardi di euro in finanziamenti, l’azienda ha raggiunto traguardi significativi, con circa 17 milioni di unità immobiliari collegate alla rete FTTH e un incremento dei ricavi che nel 2025 ha raggiunto 798,1 milioni di euro, segnando un +18% rispetto all’anno precedente.

Tuttavia, il peso della costruzione della rete permane, con una posizione finanziaria netta di 6,84 miliardi di euro e un risultato netto negativo di 336,7 milioni di euro. L’obiettivo di Open Fiber è trasformare questi grandi investimenti in un cash flow positivo entro il 2028. A partire dal 2026, sarà fondamentale per l’azienda passare dall’installazione della fibra alla sua adozione pratica, valorizzando le opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni attraverso servizi innovativi.

L’importanza della Nomina di Fabio Paris

La scelta di Fabio Paris ricopre un significato fondamentale in questo contesto. La sua esperienza in scenari complessi di trasformazione e la sua visione strategica del settore finanziario possono ben rispondere alle esigenze di Open Fiber, che si trova ora a dover tradurre ingenti investimenti in ricavi concreti. La nomina non implica necessariamente un cambiamento radicale nei piani strategici, ma potrebbe essere vista come un rafforzamento della guardia finanziaria in un momento in cui la società deve massimizzare l’uso delle risorse già investite.

L’assegnazione di Paris al ruolo di CFO potrebbe favorire una maggiore condivisione di visioni tra la crescita commerciale e la gestione prudente delle finanze, ponendo l’accento su un equilibrio tra espansione e disciplina. Questa è una dinamica essenziale in un periodo in cui il settore della telecomunicazione in Italia è in piena evoluzione e in cui la domanda di servizi broadband continua a crescere.

In conclusione, l’ingresso di Fabio Paris in Open Fiber rappresenta non solo un avanzamento professionale ma anche un’indicazione chiara dell’impegno dell’azienda a consolidare la propria posizione nel mercato italiano, affrontando con serietà e competenza le sfide che la trasformazione del settore richiede. La sua leadership potrà guidare Open Fiber verso un futuro di prosperità finanziaria, aumentando così il valore per i clienti e, in definitiva, per l’intero ecosistema digitale del Paese.