Ora l’algoritmo dell’assicurazione ti avverte se guidi troppo veloce


Pierre Cordier, Ad Groupama Assicurazioni, ed Enrico-Cereda Ad Ibm Italia (foto ufficio stampa)
Pierre Cordier, Ad Groupama Assicurazioni, ed Enrico-Cereda Ad Ibm Italia (foto ufficio stampa)

Trasformare l’impresa assicurativa dal modello digitale a quello cognitivo, passando dall’analisi all’uso dei dati per decisioni in tempo reale e dalla gestione del rischio alla prevenzione del danno. È questo il senso della collaborazione fra G-Evolution e Ibm, che da due anni già sviluppano una piattaforma di dati per le analisi sulla validazione di collisioni, statistiche di guida, ricostruzioni di incidenti, flag antifrode e calcolo dei rischi. Ora, il passo successivo: unire dati, algoritmi e modelli di G-Evolution, società di servizi telematici partecipata al 100% da Groupama Assicurazioni, con le tecnologie basate su cloud ibrido, internet delle cose e intelligenza artificiale di Ibm, per modulare l’offerta rispetto ai diversi momenti di vita, alle attività e alle circostanze a rischio.

Si parte dalle assicurazioni auto, con l’obiettivo di fornire liquidazioni più veloci, un supporto proattivo nella compilazione del sinistro, un pricing dinamico correlato al comportamento del cliente che sarà sempre più in grado di controllare i propri dati. È lo scenario prospettato alla presentazione del progetto nell’Ibm Studios in piazza Gae Aulenti a Milano con Pierre Cordier, amministratore delegato di Groupama assicurazioni, ed Enrico Cereda, presidente e ad di Ibm Italia.

Il progetto potrà accelerare la trasformazione delle operazioni di Groupama Assicurazioni ed è stato lanciato dall’affiliata italiana del gruppo parigino. Ha già consentito di migliorare la corrispondenza tra i sinistri riportati dai clienti di Groupama e gli eventi telematici rilevati dai dispositivi iot installati, con una diminuzione dei falsi allarmi, grazie ai sensori smart sulle vetture. Inoltre, sono stati ridotti del 50% i costi di assistenza e del 45% quelli legati al customer care. Infine, grazie alla telematica sono aumentare del 15% le frodi sospette individuate, su cui si rileva un aumento del 50% del tasso di contrasto per evidenti difformità.

Così, in un mondo di dati dinamici, se l’algoritmo di G-Evolution saprà che un cliente ama guidare ad alta velocità in un tratto della tangenziale est di Milano, particolarmente scivoloso con la pioggia, il sistema potrebbe invitarlo a rallentare o persino a scegliere una via diversa. Peraltro, visto che una buona guida viene ricompensata con premi inferiori, secondo i dati Groupama sono già stati evitati almeno 800 incidenti all’anno, fra gli automobilisti G-Evolution. In questo modo, Groupama dovrebbe ridurre in futuro il 10-15% delle spese di risarcimento.

Il 70% dei dati prodotti oggi non viene mai processato da un pc – ha spiegato Sandip Patel, direttore generale assicurazioni di Ibm -. La natura dei dati sta cambiando e spesso perdono importanza nel giro di pochi nanosecondi. L’evoluzione per una cognitive enterprise sta nel coglierlo al momento giusto per compiere la decisione migliore. Non stiamo sostituendo l’uomo, ma stiamo creando nuovi modelli di intelligenza aumentata con i dati. Significa appunto aumentare l’intelligenza dell’impresa per prevenire il danno, valutare il rischio più efficacemente e avere un capitale umano fatto di migliori consulenti e analisti del rischio”. “Grazie alle nuove tecnologie la previsione e la prevenzione del rischio saranno un grande mercato in crescita per gli assicuratori”, chiosa Pedro Bernardo Santos, direttore di G-Evolution.

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