Oracle rende disponibile MySQL HeatWave su AWS

da Hardware Upgrade :

MySQL HeatWave il servizio di Oracle che combina OLTP, analytics, machine learning e automazione basata su machine learning in un unico database MySQL, è ora disponibile su AWS. Il vantaggio di questa soluzione è che consente di gestire in un’unico servizio carichi di lavoro transazionali, analytics e machine learning, evitando di dover duplicare ETL tra database separati.

Attualmente su AWS, come spiega Oracle, per i processi transazionali ci si deve affidare ad Amazon Aurora, per il machine learning a Sage e per le analytics ad Amazon Redshift o Snowflake. Potendo gestire tutto tramite MySQL HeatWave si potrà insomma risparmiare tempo e risorse.  

Le nuove funzionalità di MySQL HeatWave su AWS


Oracle ha ottimizzato MySQL HeatWave per sfruttare al meglio l’architettura di AWS, garantendo latenze nell’ordine dei millisecondi. Secondo la multinazionale, è in grado di offrire prestazioni superiori a prezzi più competitivi: Oracle specifica come nel benchmark TPC-H da 4 TB, MySQL HeatWave on AWS offre prestazioni di prezzo 7 volte superiori ad Amazon Redshift, 10 volte superiori a Snowflake, 12 volte superiori a Google BigQuery e 4 volte superiori ad Azure Synapse. Per l’apprendimento automatico, MySQL HeatWave su AWS è 25 volte più veloce di Redshift ML. Su un carico di lavoro TPC-C di 10 GB, MySQL HeatWave offre un throughput fino a 10 volte superiore e sostenuto rispetto ad Amazon Aurora ad alta concurrency. 

Chi volesse verificare i risultati indicati da Oracle, può farlo utilizzando gli script disponibili su GitHub

Sono state potenziate anche le funzioni di sicurezza, che ora includono il mascheramento e la de-identificazione dei dati lato server, oltre alla crittografia assimmetrica e alla possibilità di implementare firme digitali per confermare le identità. MySQL HeatWave include un firewall pensato per proteggere il DB da attacchi come quelli di tipo SQL Injection.

Supportato anche MySQL Autopilot, per l’automazione basata sull’apprendimento automatico di aspetti come il provisioning, la gestione dei dati, l’esecuzione delle query e la gestione di guasti ed errori. Oracle ha inoltre introdotto nuove funzionalità per Autopilot, a partire dal pooling automatico dei thread per arrivare alla auto shape prediction, che ottimizza le prestazioni dei carichi di lavoro OLTP (On Line Transaction Processing). 

Oracle crede nel principio di dare ai clienti capacità di scelta. Molti dei nostri clienti MySQL HeatWave hanno fatto una migrazione da AWS. Altri desiderano continuare a tenere parte della loro applicazione su AWS. Questi ultimi affrontano sfide difficili, tra cui le tariffe esorbitanti per il trasferimento di dati in uscita richieste da AWS e i tempi di latenza più elevati per accedere a un servizio database nel cloud di Oracle”, ha commentato Edward Screven, chief corporate architect di Oracle. “Stiamo rispondendo a queste sfide con performance sopra la media e con un rapporto prezzo-prestazioni migliore rispetto a quelli di altri fornitori di database in cloud per carichi di lavoro transazionali, gli analytics, il machine learning; è perfino meglio dei database AWS gestiti nel cloud AWS, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Volevamo offrire a questi ultimi la possibilità di sfruttare l’innovazione di MySQL HeatWave senza spostare i loro dati dal cloud AWS e senza costringere gli sviluppatori a imparare a usare una nuova piattaforma”.

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