Alla presentazione della nuova line-up di Panasonic per il 2026 tenutasi a Monaco, la notizia che ha fatto più rumore è sicuramente quella riguardante la divisione tv che ufficialmente ha cambiato gestione, passando sotto il controllo industriale del nuovo partner cinese Skyworth. È un passaggio che segna l’inizio di una fase diversa, più snella e probabilmente più aggressiva sul mercato europeo.
Questo cambio di passo si percepiva chiaramente non tanto nei proclami, quanto nell’ampiezza dell’offerta, con più modelli, più tecnologie, più piattaforme smart. Una gamma che non si limita a presidiare il segmento premium, ma prova a coprire tutto l’arco di mercato, dai top di gamma oled fino ai 2K compatti da 32 pollici. Nonostante il cambio di gestione, la divisione tv resta centrale nella visione europea dell’azienda. E lo è con una proposta che unisce tradizione cinematografica e innovazione tecnica, senza perdere di vista l’utente medio che vuole semplicemente accendere la tv e trovare subito quello che cerca.
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Oled 2026: il cinema entra davvero in salotto
Partiamo dall’alto, perché è lì che Panasonic continua a voler giocare la partita dell’immagine pura. Come oled, la serie Z95B resta il riferimento assoluto. Disponibile nei tagli da 55, 65 e 77 pollici, continua a puntare sul Primary RGB Tandem Panel e sul sistema di raffreddamento ThermalFlow, una soluzione che prende ispirazione dall’aerodinamica delle auto da corsa per dissipare il calore in modo più efficiente. Tradotto in parole semplici: più luminosità stabile, più volume colore, meno compromessi quando si spinge il pannello al massimo.
Il cuore è l’HCX Pro AI Processor MK II, che lavora su rimasterizzazione 4K, gestione del rumore nei contenuti in streaming e ottimizzazione dinamica con Dolby Vision IQ. In pratica, la tv si adatta alla luce della stanza, per cui se è pomeriggio e il sole entra dalle finestre, l’immagine cambia per restare leggibile, quando è sera e le luci sono soffuse, l’atmosfera si fa più cinematografica. E poi c’è l’audio, che spesso nei tv viene trattato come un dettaglio, ma in questo caso il sistema 360° Soundscape Pro con line array, speaker laterali e verso l’alto e un woofer da 30 watt è pensato per creare un palcoscenico sonoro ampio, quasi da sala. Naturalmente non sostituisce un impianto dedicato (e nemmeno lo pretende), ma ci si avvicina parecchio. Subito sotto troviamo il modello Z90B, che eredita molte delle soluzioni del fratello maggiore, incluso il processore HCX Pro AI MK II e il pannello Master Oled Pro nei tagli principali. È quella che, con un po’ di pragmatismo, potrebbe diventare la scelta più equilibrata per chi vuole un oled Panasonic senza dover acquistare per forza il top assoluto.
La novità vera è lo Z85C, equipaggiato con un nuovo pannello oled a 120Hz, supporto completo ai formati HDR principali e piattaforma Google TV. È un modello che punta a portare la qualità oled in una fascia più accessibile, mantenendo però caratteristiche chiave come Filmaker mode e Dolby Vision. Sarà disponibile solo nei tagli da 55 e 65 pollici.

