Sembra una telenovela continua, una Dinasty di Hollywood: Paramount Skydance ha fatto causa a Warner Bros. Discovery nell’ambito del suo tentativo di acquisire lo storico studios americano. Tutto è iniziato nei mesi scorsi quando, dopo una lunga battaglia di offerte e controfferte, WBD ha preferito la proposta di Netflix a quella di altri concorrenti come appunto Paramount; quest’ultima però non è rimasta a guardare e ha fatto una proposta di acquisizione ostile aggirando il consiglio d’amministrazione e rivolgendo direttamente agli azionisti un’offerta di 30 dollari ad azione. Lo scorso 7 gennaio WBD ha nuovamente rifiutato l’offerta di David Ellison, patron di Paramount Skydance, la sua ottava in totale. Di tutta risposta la palla è passata in tribunale.
Perché Paramount ha fatto causa a Warner Bros.
Ellison ha il preciso obiettivo di ottenere i dettagli finanziari dell’offerta formulata da Netflix, che al momento ammonta a 83 miliardi di dollari. “WBD ha mancato di applicare qualsiasi criterio di trasparenza su come ha valutato il patrimonio netto dei suoi Global Networks”, ha sottolineato l’imprenditore in una lettera agli azionisti di Warner, aggiungendo altri dettagli sui quali sarebbe richiesta ulteriore condivisione di informazioni. Inoltre la volontà è quella di lanciata una cosiddetta battaglia di deleghe, con l’obiettivo di raccogliere un gruppo di azionisti che potrebbe assumere su di sé deleghe di altri azionisti ancora e quindi in qualche modo ostacolare la fusione con Netflix per facilitare la stessa Paramount.
In un confronto che si fa sempre più aspro, dunque, Paramount ha lanciato una causa alla cancelleria del tribunale del Delaware affinché la corte “indichi a WBD di dare informazioni agli azionisti in modo che compiano una decisione informata”. L’accusa è che David Zaslav, ceo e presidente di Warner Bros. Discovery, e gli altri membri del consiglio d’amministrazione abbiamo contravvenuto ai loro obblighi di comunicazione non fornendo “informazioni complete, accurate e veritiere”. Lo stesso Ellison non esclude però che il confronto possa essere risolto in modo più cordiale: “Non compiamo queste azioni a cuor leggero. Sia chiaro che il nostro obiettivo rimane avere un dialogo costruttivo con il consiglio d’amministrazione di WBD per raggiungere un accordo che sia nel migliore interesse degli azionisti”. Da parte sua Warner ha definito “priva di fondamento” la causa di Paramount Discovery, sottolineando che un’eventuale nuova proposta dovrà in ogni caso superare i 30 dollari ad azione proposti finora.

