Viganò è un personaggio estremamente divisivo all’interno della Chiesa cattolica, da tempo propugnatore di una visione estremamente conservatrice e reazionaria, tanto da aver più volte attaccato il pontificato di papa Francesco, da lui bollato persino come “Anticristo”, e per non riconoscere l’autorità del Concilio Vaticano II.
Viganò scomunicato nel 2024
Non stupisce dunque la scomunica che lo ha colpito nel 2024, ma Viganò da anni portava avanti idee radicali e poco conciliabili con lo spirito cattolico. In diverse occasioni ha espresso anche il suo sostegno al presidente statunitense Donald Trump, ha parlato di “psicopandemia” e di “dittatura sanitaria” in riferimento ai vaccini contro il virus Covid-19 ed è molto apprezzato dall’estrema destra statunitense, avendo talvolta fatto esternazioni vicine a movimenti come QAnon. Gibson, da parte sua, sembra essere un suo ammiratore e già ai tempi della scomunica gli aveva rivolto una lettera di solidarietà in cui l’aveva definito “Atanasio dei tempi moderni”, dal nome di un celebre dottore della Chiesa impegnato contro le eresie.
L’uscita (del film) prevista nella primavera del 2027
Eretico o meno, Mel Gibson continua il suo impegno con The Resurrection of the Christ anche se non è chiaro quale sia il coinvolgimento di Carlo Maria Viganò: alcuni parlano di un ruolo da consulente per la sceneggiatura, ma non ci sono riscontri ufficiali. Lo stesso regista è atteso nel mese di aprile a Matera, dove continueranno le riprese, mentre l’uscita del film nelle sale è prevista in due parti tra il marzo e il maggio 2027. In attesa di capire quale sarà, tra polemiche e scomuniche, l’accoglienza del film da parte di fedeli e semplici spettatori.


