Per ridurre i consumi dell’industria ci vuole l’IA. I consigli di Ammagamma su come rendere la produzione più efficiente

da Hardware Upgrade :

Ammagamma, startup emiliana specializzata in intelligenza artificiale e data science, ritiene che uno dei modi per abbattere i consumi energetici sia quello di affidarsi all’IA. A tal proposito, ha disegnato un percorso in cinque passi per migliorare l’efficienza energetica degli impianti produttivi.

La ricetta di Ammagamma per abbattere i consumi con l’intelligenza artificiale

Intelligenza_artificiale_cervello

Il percorso ideato da Ammagamma per abbattere i consumi delle fabbriche parte dall’ottimizzazione della pianificazione delle fasi produttive. L’azienda emiliana suggerisce di considerare i consumi energetici di ogni apparato per una specifica lavorazione, così da utilizzare solamente quelli che consumano di meno, a parità di risultato finale. Solo questo potrebbe portare a un abbattimento del 10% dei consumi.

Il secondo passo prevede di sfruttare fonti di energia rinnovabili, massimizzando l’autoconsumo. Un’ottimizzazione che, però, è fattibile quando il processo produttivo presenta fasi più energivore rispetto ad altre, non in ciclo continuo, che possono quindi essere spostate nella giornata senza ridurre l’efficienza produttiva. 

Il terzo passaggio è quando viene introdotta l’IA, che Ammagamma suggerisce di utilizzare per integrare dei controllori predittivi per gestire i BEMS (Building Energy Management System). L’IA fa leva sulla previsione delle condizioni climatiche esterne e l’inerzia termica degli edifici per ottimizzare i sistemi. Secondo l’azienda emiliana, nel settore bancario solo questo passaggio può garantire un’ottimizzazione energetica del 13%, nella GDO invece la percentuale oscilla fra il 10% e il 30%.

L’IA può essere poi utilizzate per mettere in piedi sistemi di manutenzione predittiva, capaci di scovare in automatico eventuali consumi anomali. Prevedere il degrado di potenza di sistemi cogenerativi in un ambiente ceramico, secondo Ammagamma, può portare all’efficientamento delle soste manutentive, aumentando la rendita dell’investimento fino al 2% per una data potenza installata. Un altro caso è la previsione dello sporcamento dei pannelli fotovoltaici, che può minimizzare la rottura di stringhe e inverter e ottimizzare il costo/beneficio della pulizia superficiale, aumentando la resa degli impianti fino al 5%.

L’ultima fase prevista da Ammagamma invece punta a ridurre le emissioni degli impianti indiretti. L’azienda porta l’esempio della soluzione che ha sviluppato per CIRFOOD (realtà attiva nella ristorazione collettiva): una soluzione di previsione della domanda e di ottimizzazione dell’inventario che ha portato a una riduzione del 15% dello spreco di cibo, -111 tonnellate di stoccaggio medio e un aumento del 56% delle performance di previsione della domanda, con impatti positivi sulla gestione complessiva dei processi e un incremento di efficacia e tempestività di reazione alle esigenze di mercato. 

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