Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Per salvare la democrazia (anche in Italia) cโ€™รจ chi chiede una legge ad hoc per regolare lโ€™AI prima del voto

di webmaster | Feb 23, 2026 | Tecnologia


Manca poco piรน di un anno alle prossime elezioni politiche in Italia ed รจ tempo di iniziare a porsi una domanda: รจ possibile regolare l’AI prima del voto? Arriveremo pronti per affrontare lโ€™ondata di propaganda alimentata da fake news e deepfake? Cโ€™รจ una proposta di legge, depositata alla Camera da gennaio 2025, che si propone proprio di regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale nelle campagne elettorali e referendarie, con un divieto esplicito di deepfake, obbligo di etichettatura dei contenuti generati dall’AI e sanzioni penali (fino a quattro anni di reclusione) per chi li diffonde intenzionalmente per alterare il voto.

O forse รจ il caso di dire che cโ€™era perchรฉ sul testo, presentato da un gruppo di deputati del Partito democratico, con la vicepresidente della Camera Anna Ascani come capofila, รจ giunto in settimana il parere negativo da parte della maggioranza in Commissione: il testo risale a oltre un anno fa, spiega Russo nel suo parere, โ€œe nel frattempo il quadro normativo รจ cambiato. Il Parlamento ha giร  approvato la cosiddetta legge AI Act italiana che ha introdotto nel Codice penale il reato di diffusione illecita di contenuti deepfake, in vigore dal 10 ottobre scorso”.

Il deepfake nella campagna referendaria

Proposta di legge superata dagli eventi, dunque? โ€œFatevi un giro sui social in queste ore, a ridosso del referendumโ€, suggerisce Ascani, contattata da Wired Italia, โ€œe vedete se la legge delega รจ efficaceโ€ฆโ€. Il problema, nella sua lettura, non รจ la sovrapposizione normativa ma un vuoto preciso: mancano regole certe per le piattaforme social nel perimetro della propaganda politica, e manca una responsabilitร  chiara in capo ai gestori quando circolano contenuti manipolati durante una campagna. โ€œLa legge delega fa qualcosa, ma non รจ abbastanza specificaโ€.

Referendum sulla giustizia 2026, carlo nordio

Una guida su tutto quello che serve sapere per votare in modo informato al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, anche noto come referendum โ€œper la separazione delle carriereโ€

Lo stesso Paolo Emilio Russo, esponente di Forza Italia, anche lui contattato da Wired, ha aperto a un possibile tavolo comune per riscrivere la norma, riconoscendo la legittimitร  del problema e la qualitร  della sollecitazione di Ascani, ma ha sollevato ostacoli tecnico-giuridico. Tra cui, oltre a quello della sovrapposizione normativa interna, anche la presenza del regolamento AI Act dell’Ue che diventerร  pienamente operativo nell’agosto 2026. E rispetto al testo proposto dai parlamentari dem, spiega Russo, โ€œรจ anche stato rilevato un allineamento non perfetto con la governance europeaโ€. Tra i rilievi tecnici sollevati dal parere, il fatto che mentre l’AI Act europeo regola i sistemi di intelligenza artificiale valutando caso per caso il rischio concreto, la proposta Ascani introdurrebbe divieti assoluti a prescindere da ogni valutazione. E poi la governance: la proposta attribuisce all’Autoritร  per le garanzie nelle comunicazioni (Agco)m poteri di vigilanza senza coordinamento con le autoritร  nazionali giร  designate per applicare l’AI Act nรฉ con l’AI Office europeo, rischiando di generare conflitti di competenza.

Maggioranza aperta, governo chiuso

Ascani perรฒ ribatte perรฒ puntualmente nel merito. โ€œIo sono disposta a riscrivere la legge, ho presentato emendamenti per uniformare la normativa alle leggi europee esistenti e allโ€™Ai Act, quindi non cโ€™รจ una giustificazione a non normare. Per esempio, vogliamo individuare un’autoritร  diversa dall’Agcom? Se ne puรฒ discutereโ€. Ma dal governo, a differenza di quanto avvenuto con il relatore Russo โ€œche รจ sempre stato molto disponibileโ€, non รจ arrivata nessuna risposta concreta in tutti questi mesi. “L’attesa si รจ risolta in silenzio. รˆ evidente che c’รจ un imbarazzo, perchรฉ il tema รจ reale e non possono negarlo”.

Oggi il 75% degli italiani รจ sui social e si informa piรน lรฌ che sui giornali. โ€œE quei canali sono esposti a interferenze esterneโ€ come ha dimostrato il caso rumeno di dicembre 2024, quando la Corte costituzionale di Bucarest ha annullato il primo turno delle presidenziali ritenendo che la campagna fosse stata compromessa da manipolazioni digitali. “Non siamo assolutamente in grado di difenderci,” spiega Ascani. “Se capitasse anche da noi, una risposta non ce l’abbiamo”.

Gli scenari verso il 2027

Al momento, segnala Russo, il calendario parlamentare compresso โ€“ con molti decreti in arrivo a marzo โ€“ non ha lasciato tempo sufficiente per limare le discordanze e trovare un testo condiviso.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0