Perché dovresti smettere di usare “Accedi con Google”

Negli ultimi anni, l’opzione “Accedi con Google” è diventata un modo comodo per entrare in moltissimi servizi online. Ma c’è un rovescio della medaglia: affidarsi totalmente a Google per la propria identità digitale potrebbe rivelarsi un grosso rischio. Se sei tra quelli che cliccano su quel pulsante per semplificare la registrazione, è ora di riflettere.

Un rischio da considerare

Rivolgersi esclusivamente a Google per loggarsi su vari siti e app significa mettere tutte le proprie “uova” in un solo paniere. Immagina di perdere l’accesso al tuo account Google: potresti ritrovarti bloccato fuori non solo dall’email o dai documenti su Drive, ma anche da tutti quei servizi che hai collegato alla tua identità Google. Questo può accadere per vari motivi, come dimenticare la password, subire un attacco di phishing o persino incorrere in un ban ingiustificato da parte di Google stesso.

L’idea di avere un punto di accesso unico può sembrare allettante, ma comporta dei rischi significativi. Se hai bisogno di accedere a servizi cruciali, come il tuo gestore di energia o app legate alla salute, non vuoi che tutto dipenda da un singolo account. Inoltre, esperienze di persone che hanno subito violazioni o chiusure di account sono innumerevoli. Ti basta dare un’occhiata su Reddit per leggere storie di chi ha perso l’accesso a informazioni vitali.

I pericoli della raccolta dati

Non si tratta solo di perdere l’accesso ai servizi. Usare “Accedi con Google” aumenta il tuo profilo digitale, permettendo a Google di raccogliere enormi quantità di dati su di te. Ogni volta che colleghi un’app tramite il tuo account, stai dando al colosso di Mountain View l’accesso a informazioni su come, dove e quando utilizzi certi servizi. Non solo Google ha accesso al tuo nome e alla tua email, ma anche alle tue abitudini quotidiane. Sebbene l’azienda affermi di non usare dati personali per l’addestramento dei propri modelli, le informazioni aggregate possono essere utilizzate per capire tendenze di utilizzo e comportamenti degli utenti.

Cosa fare al posto di “Accedi con Google”

La soluzione preferibile è creare account separati per ogni servizio. Certo, è un lavoro aggiuntivo e richiede l’utilizzo di un gestore di password, ma è una mossa necessaria per garantire maggiore sicurezza. Passando a login autonomi, puoi dividere i tuoi servizi e garantire accesso a ciascun’app senza compromettere la tua identità digitale globale.

Numerosi gestori di password, come Bitwarden o 1Password, possono aiutarti a gestire questo processo. Questi strumenti possono generare password sicure e custodirle in modo da non doverle ricordare tutte. In aggiunta, assicurati di abilitare la verifica in due passaggi dove possibile, per una protezione extra.

In sintesi, abbandonare l’abitudine di usare “Accedi con Google” ti darà un maggiore controllo sulla tua identità digitale e ti proteggerà da potenziali rischi. Non lasciare che la comodità venga prima della tua sicurezza online.