Sebbene le truppe vennero utilizzate di nuovo durante i disordini del 1968 successivi all’assassinio di Martin Luther King, Jr., le conseguenze negative e i rischi di questo tipo di dispiegamento si manifestarono in modo vivido due anni dopo alla Kent State University, quando membri della Guardia nazionale aprirono il fuoco sugli studenti che protestavano contro la guerra del Vietnam, uccidendone quattro e ferendone nove.
Negli anni seguenti l’uso delle truppe federali a livello nazionale è stato estremamente limitato, con le rivolte di Los Angeles del 1992 tra le eccezioni. Fino all’amministrazione Trump, presidenti e procuratori generali di solito hanno fanno di tutto per coordinare l’invio di forze dell’ordine federali nelle città o negli stati.
Anche durante il picco dei dispiegamenti di soldati federali nel Sud durante il movimento per i diritti civili, i presidenti hanno agito solo una volta che i funzionari statali si erano rifiutati di sedare la violenza contro gli statunitensi che esercitavano i loro diritti costituzionali o, nel caso delle truppe statali dell’Alabama, rappresentavano loro stessi la causa della violenza contro cittadini pacifici. Spesso in questi casi, un presidente ha agito solo in risposta a una violazione a un ordine legittimo di un tribunale, assicurando che ci fosse un secondo ramo del governo a fare da contrappeso.
Cosa potrebbe fare Trump con l’Insurrection act
Sebbene Trump abbia affermato che l’azione di contrasto all’immigrazione in atto a Minneapolis – come le precedenti a Los Angeles, Washington, Chicago, Charlotte, Portland e, più di recente, nel Maine – sia finalizzata a far rispettare “la legge e l’ordine“, non c’è alcuna motivazione o necessità per il dispiegamento al di là del terrore politico.
Il presidente americano sta tentando qualcosa di inaudito, in contrasto con tutta la tradizione e la storia degli Stati Uniti: ricorrere in modo brutale alle forze federali contro uno stato senza alcuna ragione apparente, al di là di una leadership politica che fa parte dell’opposizione al suo governo.
Impiegando agenti anti-immigrazione e membri della polizia di frontiera invece di vicesceriffi del dipartimento di Giustizia – come hanno fatto i suoi predecessori – Trump sta anche cambiando la natura e il tenore della sua forza federale. Gli agenti, il cui lavoro e la cui formazione sono finalizzati alla tutela dei diritti nazionali e della costituzione, sono sempre stati impiegati per proteggere i cittadini. È per questo che sono dotati di forti poteri e autorità federali.


