Le fotocamere digitali compatte sono ritornate a essere popolari nel 2026 dopo essere rimaste per anni in un limbo ormai prossimo all’oblio. Il fenomeno è interessante perché sembra andare controcorrente rispetto al fisiologico decorso dei dispositivi tech che vengono presentati, vivono un momento di grande appeal e poi escono di scena, superati da alternative più innovative, prestanti e efficienti. Per le piccole punta-e-clicca, invece, il ritorno sulla cresta dell’onda cozza contro questi principi, ma solo in apparenza: ecco tre motivi che spiegano bene perché sono tornate in auge.
La riscoperta della Gen Z e il traino social
Secondo la Japanese Camera & Imaging Products Association (CIPA), delle 9,4 fotocamere spedite in tutto il mondo nel 2025, ben 2,4 milioni erano compatte. Il primo motivo della nuova vita delle punta-e-clicca riguarda la loro popolarità su TikTok e altri social e il grande riscontro con la Gen Z (dal 1997 in giù), ovvero tutta quella consistente platea di utenti molto giovani che non hanno vissuto in prima persona il periodo d’oro delle fotocamere digitali compatte, ma che sono nate fotografando dallo smartphone. Le piccole fotocamere sono inoltre apprezzate anche per il loro design minimalista e dal sapore vintage, risultando anche un accessorio da sfoggiare. E così, modelli usciti da tempo e ormai fuori produzione come Canon PowerShot G7X Mark III, ora risultano un feticcio introvabile e piuttosto caro, mentre brand come Fujifilm sono diventati punti di riferimento per via del loro stile retrò e per la dotazione di filtri che simulano l’effetto pellicola.
La resa retrò
Uno dei grandi pro delle fotocamere digitali compatte è la loro resa meno perfetta e asettica rispetto a quella degli smartphone, ormai dotati di sensori da 200 megapixel con zoom ottici da 10x e abbondante assistenza dell’AI. Le piccole fotocamere scattano invece foto a bassa risoluzione, pastose, con rumore quando non c’è abbastanza luce e spesso con soggetto non pienamente a fuoco: tutti difetti che conferiscono più autenticità e carattere. E tutto questo vale anche per la parte video.
Zero distrazioni
Così come per i vinili e audiocassette, ma anche con gli iPod, la Gen Z condivide la passione per dispositivi tech del recente passato, progettati per una sola funzione. Se lo smartphone è quindi diventato col tempo il gadget tuttofare e ha cannibalizzato una vasta gamma di altri dispositivi, gli utenti più giovani sono ben disposti a fare un passo indietro e a puntare su macchinari nati per uno scopo preciso e con un design appositamente progettato. Nel caso delle fotocamere, con obiettivo e tasti fisici ad hoc. Infine, non è da sottovalutare come le punta-e-clicca non siano connesse al web, non abbiano app né ricevano notifiche: quando si usano si è concentrati, senza distrazioni così da dedicarsi soltanto alla fotografia.
Dalla città alla natura, dai ritratti ai paesaggi, subito qui sotto abbiamo radunato le fotocamere digitali compatte che ci hanno convinto di più negli ultimi mesi (scorri o usa le frecce per sfogliarle):

