Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Perché Nicki Minaj è la nuova icona dei trumpiani (nonostante le sue solite gaffe)

di webmaster | Dic 22, 2025 | Tecnologia


Nicki Minaj non è nuova a fare notizia (nel 2019 aveva pure dichiarato di volersi ritirare, cosa che evidentemente non ha fatto), ma questa volta molti sostengono la stia facendo per tutti i motivi sbagliati. La rapper e musicista è nota per il suo temperamento incandescente, le sue esternazioni roboanti e per le sue idee un po’ ingenue un po’ controcorrente. Nelle scorse ore, tuttavia, ha generato tutto un altro tipo di scalpore dopo aver partecipato ad AmericaFest, la convention-show del movimento alt-right Turning Point Usa, lanciato dal defunto Charlie Kirk e oggi gestito dalla moglie di lui, Erika Kirk. Intervistata proprio da quest’ultima, Minaj ha lodato Donald Trump e il suo vice J.D. Vance (definendolo “assassin”, nel senso gergale di tremendamente efficace in ciò che fa, ma una gaffe impossibile da ignorare di fronte a una donna che da pochi mesi ha perso il marito in un attentato) e ha dichiarato di non aver tempo di occuparsi dei suoi detrattori. È infatti insolito che una celebrità come lei si esponga così tanto nel campo MAGA, anche se il suo abbracciare posizioni conservatrici è frutto di un graduale e recente riposizionamento.

Dalle critiche al supporto

Nonostante qualche timido apprezzamento (“Alcune cose che dice non sarebbero così orribili se il suo approccio non fosse così infantile“, disse nel 2015), negli anni della prima presidenza Trump la rapper di Trinidad e Tobago aveva più volte criticato le politiche di deportazione dell’allora governo (“Island girl, Donald Trump want me go home,” cantava in Black Barbies). Già verso il 2020, però, le sue posizioni sembrano avvicinarsi al mondo trumpiano e alt-right, con il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid per via di assurde teorie personali (a degli amici di un suo cugino sarebbero diventati impotenti e con i testicoli gonfi, aveva raccontato in un tweet). Ma è più di recente, negli ultimi mesi del 2025, che Minaj ha preso a ripostare contenuti della Casa Bianca (anche alcuni in cui si prendono posizioni apertamente transfobiche) e soprattutto ad appoggiare campagne repubblicane come quelle contro le persecuzioni cristiane in Nigeria.

Da parecchio tempo la destra americana, soprattutto quella vicina a Trump, ha preso particolarmente a cuore la persecuzione dei cristiani, soprattutto bianchi, nel continente africano, in particolare in Sudafrica (spargendo per esempio fake news su ipotetiche persecuzioni in un paradossale ribaltamento dell’apartheid) e in Nigeria, dove esistono casi di attacchi e razzie nei confronti delle comunità cristiana che però il governo nigeriano non considera a carattere d’emergenza (anzi, diverse ong riportano che la maggior parte delle vittime degli jihadisti locali sono musulmani). Al contrario i repubblicani usano comunque questi temi per ribadire la loro crociata identitaria e per ingraziarsi l’opinione pubblica più confessionale e oltranzista. Chiamata proprio dall’attuale amministrazione americana, Nicki Minaj è intervenuta alle Nazioni Unite sul tema, ringraziando Trump – che ha minaccio di mandare truppe se il governo di Abuja non agirà in difesa dei cristiani – per aver preso a cuore la questione.

Questo riposizionamento politico ha particolarmente sorpreso una parte consistente dei fan della rapper, molti dei quali appartengono alla comunità LGBTQIA+ (la stessa cantante nella canzone Say so aveva ammesso: “Used to be bi, but now I’m just hetero”). Attratti dalla sua estetica appariscente, dalla sua autodeterminazione verace e da un costante sostegno nel corso della carriera, le persone queer hanno a lungo considerato Minaj una loro icona, ma tutto sembra ora ribaltato. Lei stessa continua a rispondere alle critiche dei suoi sostenitori in modo salace (“You being gay couldn’t save me”, ha scritto a un fan su Twitter) e ha criticato il governatore democratico della California Gavin Newsom di far propaganda per vedere sempre più bambini transgender, mentre negli ultimi tempi ha postato anche un video creato dall’AI in cui balla con il vicepresidente Vance, notorio maschilista e anti-woke. Difficile dire se Minaj veda in questa sua nuova veste politica opportunità di far parlare di sé o queste idee facciano davvero parte del suo bagaglio al solito incendiario. Sta di fatto che le reazioni, là fuori, passano dallo sgomento all’incredulità, fino alla delusione.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0