Perché una serie come Squid Game non esiste in Italia?



Da Wired.it :

Cominciano dalle prime due: 1) troppo nazional-popolari o 2) (troppo?) “alte”. Inutile fare esempi di serie appartenenti al primo genere perché sono la maggior parte. E parlare di nazional-popolari non è un giudizio di valore, si tratta semplicemente di definire prodotti concepiti per acchiappare più spettatori possibili in maniera trasversale (ma tendenzialmente dentro i confini nazionali). 

Quanto alla categoria “alta”, ci vanno a finire sicuramente The Young Pope e The New Pope così come We Are Who We Are di Luca Guadagnino, rilasciata su Sky nel 2020. Che sono piaciute tantissimo alla critica ma che – se l’obiettivo è ragionare sui grossi numeri – sono un tantino troppo sofisticate. 

La categoria 3), invece, è la “Terra di mezzo”: Il commissario Montalbano, L’amica geniale, Gomorra, Suburra e così via. Ed è qui che si ripongono le speranze per il futuro. 

La variante che, forse, non ha permesso a nessuna di queste ottime serie Tv di avere lo stesso successo di Squid game o della Casa di carta è che sono molto italiane. Lo è l’ambientazione, lo sono i riferimenti alla società, usi e costumi locali. 

Senza gli arancini e la pasta ‘ncasciata non può esserci Montalbano. Mentre a Seong Gi-hun, il protagonista di Squid game, può capitare di mangiarsi un piatto di noodles, ma non è ontologicamente importante. Tant’è vero che, anche se i riferimenti alla società e alla cultura coreana ci sono (e in parte, senza dubbio, sfuggono al pubblico internazionale), trama e personaggi reggono a prescindere. 

Non solo: il 95 per cento della storia si svolge in un non luogo, senza il corrispondente di piazza Plebiscito o di Vigata sullo sfondo. Che, poi, è un po’ la stessa situazione – almeno per quanto riguarda l’inizio della serie – della Casa di carta, tutta ambientata dentro la zecca di Stato di Madrid, che è un luogo sì, ma più simbolico che altro. Mentre, per fare un altro esempio, L’amica geniale, senza Napoli, si sgretolerebbe.

Aggiungo che nelle settimane scorse si è parlato molto di Strappare lungo i bordi, la serie animata di Zerocalcare che, da noi, ha fatto il boom di spettatori. E a ragione perché è davvero buona. Ma avete provato a guardarla in inglese?

Forse, e sottolineo forse, se qualcuno riuscisse a concepire una serie gripping quanto Gomorra ma meno geo-localizzata anche noi ce la potremmo fare.



[Fonte Wired.it]