L’app è già disponibile sul Google Play Store e compatibile con dispositivi dotati di almeno Android 11 e 6 GB di RAM (con 8 GB consigliati per prestazioni ottimali). Si tratta a tutti gli effetti di una trasposizione completa e autonoma dell’esperienza Photoshop, con un set di strumenti avanzati e una chiara ambizione: offrire agli utenti Android le stesse possibilità creative di chi lavora su desktop o su iPad
Articolo Originale
Questa volta potremmo aver visto finalmente la materia oscura, l’ingrediente invisibile che tiene insieme le galassie
La materia oscura è un mistero che accompagna fisica e astronomia da quasi un secolo. Dalla sua formulazione, all’inizio del ventesimo secolo, l’idea che debba esistere della materia invisibile, ma capace di far sentire i propri effetti gravitazionali...


