Piccinetti: "Obiettivi del PNRR da raggiungere entro giugno 2026. Infratel assume un nuovo ruolo nella gestione delle reti" Con la conclusione dei piani previsti dal PNRR, Infratel si appresta a intraprendere una nuova fase della sua esistenza. Non sarà più…
Piccinetti: “Obiettivi del PNRR da raggiungere entro giugno 2026. Infratel assume un nuovo ruolo nella gestione delle reti”
Con la conclusione dei piani previsti dal PNRR, Infratel si appresta a intraprendere una nuova fase della sua esistenza. Non sarà più soltanto un ente esecutore di progetti pubblici, ma diventerà un partner chiave nella gestione e nello sviluppo delle infrastrutture digitali italiane. Pietro Piccinetti, CEO di Infratel e figura di riferimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sottolinea come l’ente stia lavorando per completare tutti i programmi previsti dal Piano entro il termine del 30 giugno 2026, un traguardo che include iniziative cruciali come Italia 1 Giga e Scuole connesse.
Un nuovo capitolo per Infratel
La missione di Infratel non si esaurisce con il termine delle attività legate al PNRR, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’accelerazione della digitalizzazione delle infrastrutture del Paese. Nata nel 2003, l’azienda ha sempre avuto come obiettivo principale il superamento del digital divide, avviando la digitalizzazione in Italia. Piccinetti chiarisce che l’uscita dal periodo di realizzazione dei progetti non segna la fine dei lavori: al contrario, la vera sfida ora consiste nella gestione e nella valorizzazione delle reti esistenti.
Il completamento dei progetti del PNRR rappresenta, infatti, il punto di partenza per rafforzare la capacità operativa di Infratel. Le nuove competenze acquisite e il potenziamento del personale garantiranno un futuro più efficiente per le reti di telecomunicazione. “Una rete non è solo materiale costruito; va gestita, controllata e mantenuta”, insiste Piccinetti, aggiungendo che Infratel continuerà a lavorare come partner tecnico anche per Open Fiber e FiberCop.
Sostenere le infrastrutture digitali per le comunità
Infratel non sarà più limitata alla realizzazione di reti, ma diventerà una stabilità pubblica per la digitalizzazione. Recentemente ha firmato importanti accordi con le Regioni, come quello in Abruzzo, mirati a collegare tutti i Comuni e i data center regionali. Queste iniziative non solo favoriranno lo scambio di dati e buone pratiche tra amministrazioni, ma garantiranno anche che le infrastrutture digitali diventino utili e sicure.
Il tema della sovranità digitale è centrale. Piccinetti nota che la gestione delle infrastrutture fisiche è cruciale per garantire un controllo pubblico sui dati e la cybersecurity. Un esempio pratico è rappresentato dalla rete dell’Abruzzo, di proprietà regionale, che permetterà una maggiore autonomia e un più diretto controllo delle infrastrutture stesse. L’obiettivo è fornire a tutte le aree del Paese strumenti per una gestione consapevole e moderna delle proprie infrastrutture.
Verso una digitalizzazione sostenibile
Infratel sta preparando il terreno per un futuro in cui non solo l’adeguata copertura della rete sarà il parametro di successo, ma anche l’effettivo utilizzo dei servizi digitali da parte di scuole, aziende e pubbliche amministrazioni. La connettività, per Piccinetti, non è solo una questione tecnica, ma un fattore cruciale per lo sviluppo della democrazia e della libertà. Services come la telemedicina e la telediagnosi, potenziati dal 5G, dimostrano come la rete possa davvero cambiare la vita dei cittadini, offrendo pari opportunità ovunque si viva.
In conclusione, Infratel si sta preparando a un ruolo sempre più centrale nella digitalizzazione dell’Italia, andando oltre il mero espletamento dei compiti del PNRR. La sfida ora è mantenere l’efficienza e l’innovazione delle reti già create, mentre si assicura che queste infrastrutture possano servire le comunità locali e promuovere l’inclusione digitale in tutto il Paese. La strada è ancora lunga, ma il potenziale per un’Italia più connessa è alla portata.
