Play, alla Reggia di Venaria arte e videogame in mostra


Lungo le dodici sale del percorso espositivo delle Sale delle Arti, le tele digitali dei grandi maestri dei videogiochi entrano in dialogo con celebri capolavori del passato e del presente invitandoci a riflettere sulle nuove estetiche, culture, linguaggi, politiche ed economie del XXI secolo.

Una mostra che pone domande

Fabio Viola, curatore della mostra: “L’obiettivo di Play è elevare il videogioco come decima forma d’arte. La grande domanda che permea le 12 sale della Reggia di Venaria è: i videogiochi sono arte?  Per la prima volta al mondo i grandi artisti della tradizione del passato come De Chirico, Kandinskij e Calder sono sulla stessa parete di alcuni videogichi altrettanto iconici perchè i creatori di questi videogiochi hanno dichiarato di essersi ispirati anche a questi grandi nomi del passato. Quindi una continuità tra artisti nati in epoche diverse a latitudini diverse che lavorano su formati diversi. La differenza è che i nuovi artisti lavorano su tele digitali chiamate videogiochi. Spesso passa che il videogioco sia solo uno spazio di intrattenimento ludico, un passatempo e invece i videogiochi rappresentano una straordinaria lente attraverso cui comprendere i cambiamenti in atto nel XXI secolo. E sono 9 le domande attorno a  cui si incardina tutta la mostra. I videogiochi sono uno spazio politico? Come cambia l’identità dei nostri figli? Come generano nuove architetture? Come diventano cultura? Come diventano forme letterarie e quindi dei libri?”.

Confronto tra presente e passato

Tra gli spazi della mostra è facile incontrare Kandinskij e Rez. Proprio così due scene dello sparatutto del 2001 ispirato da due capolavori del pittore russo. E per marcare questa collaborazione tra arte e videogioco, un Amiga 1000 racconta le creazioni firmate in digitale da Andy Wahrol nel 1985, due opere di Banksy ispirate al mondo dei Pokémon e una scultura di Calder specchiarsi in un frame di Gris, un gioco d’avventura molto particolare.

 

Poi le sorprese, come il disegno di Capitan Tsubasa, il nostro Holly e Benjy e gli appunti di God of War. Non manca la parte interattiva, È possibile giocare con i cabinati di Pac-man, Street Fighter e Space Invaders, rivivere i tempi della prima Playstation di Sony oppure immergersi nella realtà virtuale con i visori.

Una Reggia dedicata al gioco

La Venaria Reale, grandioso complesso monumentale alle porte di Torino dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, festeggia nel corso del 2022 i suoi primi 15 anni di apertura al pubblico. In concomitanza con questa importante ricorrenza che si aggiunge ai 25 anni della dichiarazione Unesco del 1997, la Reggia ha voluto dedicare l’intero palinsesto annuale di mostre ed attività al tema del “gioco” ed ai suoi numerosi rimandi, in quanto luogo storicamente deputato al loisir, al divertimento ed ai momenti ludici della Corte e dei suoi ospiti, con uno sguardo anche al presente col desiderio di tutti di dedicarsi a momenti di spensieratezza.

 

Play rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2023. Un modo per immergersi nel favoloso mondo del game, del resto lo diceva anche lo storico e linguista olandese Johan Huizinga: l’azione giocosa è alla base della civiltà umana.



fonte : skytg24