da Hardware Upgrade :

Polestar continua a lavorare per guadagnare quote di mercato, e dopo la presentazione di Polestar 3, è arrivato il momento per il primo restyle di Polestar 2. La vettura infatti è arrivata da poco in Italia, ma in altri mercati è presente da più tempo, e c’era necessità di allineare il modello alle scelte stilistiche del marchio, occasione utilizzata anche per introdurre importanti novità tecniche.

Il frontale dell’auto ora abbraccia la SmartZone introdotta con Polestar 3, dove risiedono importanti componenti per la guida assistita, come la telecamera e il radar a medio raggio. L’altra novità estatica riguarda i cerchi forgiati da 20″ del Performance Pack, aggiornati e più simili a quelli della sorella maggiore.

Le novità come detto sono anche tecniche, con motorizzazioni ottimizzate e riviste. Le vetture a singolo motore diventano a trazione posteriore, una soluzione che notoriamente ottiene migliori prestazioni e anche più autonomia. Il motore elettrico posteriore è a magneti permanenti, con un nuovo inverter a carburo di silicio, un’accoppiata che innalza sensibilmente l’efficienza del sistema.

La potenza sale a 220 kW, contro i 170 kW precedenti, ed aumenta anche la coppia, che da 330 Nm passa a ben 490 Nm. Di conseguenza diminuisce il tempo per lo scatto da 0 a 100 km/h, che ora misura 6,2 secondi, 1,2 secondo in mano.

Ci sono novità anche per le versioni a trazione integrale, con il rapporto di coppia riequilibrato per offrire una maggiore sensazione di trazione posteriore. All’anteriore il motore di supporto è di tipo asincrono. Anche in questo caso aumenta la potenza, 310 kW contro 300 kW, ed anche la coppia, 740 Nm contro 660 Nm. Per migliorare ulteriormente l’efficienza, il motore anteriore può essere disinserito, e si riattiva istantaneamente alla richiesta di maggiore potenza. Infine il pack Performance porta la potenza al massimo di 350 kW e 4,2 secondi di accelerazione da 0 a 100.

Anche la fonte dell’energia elettrica è artefice degli importanti cambiamenti. Le versioni Long Range montano la nuova batteria CATL da 82 kWh, con 27 moduli, mentre per le Standard Range la capacità resta di 69 kWh, con 24 moduli, fornitura di LG-Chem. Le chimiche sono migliorate, e contribuiscno a migliori prestazioni in fase di ricarica. Le batterie più capienti ora supportano fino a 205 kW in DC, mentre le standard arrivano a 135 kW.

Polestar 2 MY24

Migliore efficienza e chimica migliorata significano dunque anche maggiore autonomia. Per la Long Range dual motor il valore ora si attesta a 592 km per singola carica, 105 km in più del modello precedente. Migliorano ovviamente anche le auto a motore singolo. Ci sono 40 km in più per la Stadard Range, che ora arriva a 518 km, mentre la combinazione Long Range e single motor raggiunge i 635 km, ben 84 in più di prima.

L’ultimo tocco riguarda l’equipaggiamento tecnologico, con una dotazione di serie più ricca. Le funzioni Driver Awareness sono ora di serie, tra cui il Blind Spot Information System, con supporto allo sterzo, il Cross Traffic Alert con supporto alla frenata e il Rear Collision Warning and Mitigation, oltre alla telecamera surround a 360 gradi e agli specchietti retrovisori esterni a oscuramento automatico. Anche il caricatore del cellulare wireless diventa di serie su tutte le versioni.

La Polestar 2 MY24 sarà ordinabile dal 28 febbraio 2023, con le prime consegne previste per il terzo trimestre 2023. Si parte con la Standard Range a singolo motore, al prezzo di 55.800 euro, per poi salire alla Long Range, sempre singolo motore, per 59.300 euro. La batteria più capiente abbinata ai due motori fa salire il prezzo a 63.300 euro, per poi arrivare alla top di gamma, Long Range, doppio motore e Performance Pack, che costa 69.800 euro.

Source link