Se c’è un’immagine che cattura l’inquietante spirito dei tempi finanziari che stiamo vivendo, è il grafico a cinque minuti del prezzo del bitcoin su Polymarket. Polymarket è il più grande mercato predittivo al mondo. A febbraio, ha introdotto la possibilità di scommettere sulla direzione del prezzo del bitcoin quasi in tempo reale. In un paio di mesi, questo tipo di scommesse ha attratto decine di milioni di dollari al giorno.
Sui mercati predittivi si può scommettere su tutto. Recentemente, sono stati oggetto di particolare attenzione per via di scommesse sospette su eventi come la cattura di Maduro o l’inizio dei bombardamenti sull’Iran. Account creati appena prima del verificarsi degli eventi hanno realizzato guadagni milionari. Gente nell’orbita dell’amministrazione di Donald Trump sembra stia sfruttando informazioni non pubbliche per fare soldi. In borsa, questo sarebbe ovviamente insider trading ma i mercati predittivi non sono regolati, sono far west finanziario.
Perché Polymarket fa paura (e attira milioni)
Anche per questo vari paesi li stanno bannando. In Italia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha brevemente bloccato Polymarket nel 2025 e l’azienda stessa ha poi limitato il trading per gli utenti italiani.
Io vivo in Danimarca dove Polymarket è per ora (mal)tollerato. La Danimarca è un paese solitamente vigile e solerte nel bloccare fenomeni pirateschi. Per dire, se voglio scommettere su una partita di calcio attraverso un sito regolamentato, devo passare per l’Autorità danese per il gioco d’azzardo che monitora che io non degeneri e scommetta la casa. Su Polymarket, non mi viene chiesto niente. Le transazioni avvengono in maniera anonima attraverso criptovalute.
Tecnicamente, i mercati predittivi non sono bookmaker ma derivati finanziari. In particolare, un mercato predittivo trasforma qualsiasi evento futuro in una domanda binaria: “Accadrà o non accadrà?”. Ogni evento genera due tipi di token, sì e no, il cui prezzo combinato è sempre di un dollaro. Se le quote “sì” costano 0,65 dollari, quelle “no” costeranno automaticamente 0,35. I prezzi non sono arbitrari ma riflettono la fiducia collettiva sulla risoluzione dell’evento.
Sulle piattaforme di scommesse tradizionali, un bookmaker fissa le quote basandosi sui propri calcoli. Nei mercati predittivi, i prezzi emergono invece organicamente dall’incontro tra domanda e offerta. Quando sostieni che Gesù Cristo non tornerà prima del 2027 non stai scommettendo contro la casa di gioco ma contro le credenze di altri utenti. Considerando che tutti possono scommettere su tutto, il processo è molto più democratico. Ma è una democrazia dal retrogusto memetico, dato lo spirito che anima scommesse come quella sul ritorno di Nostro Signore Salvatore.
Il capitalismo finanziario ai suoi limiti più estremi
Nel frattempo, la borsa balla sulle centinaia di miliardi in Capex (Capital expenditure, o spese in conto capitale, ndr) che aziende come Google e Microsoft hanno investito in server per l’intelligenza artificiale. Oro e argento oscillano come fossero dei meme coin, delle criptovalute create per scherzo stile Dogecoin, e non dei beni rifugio con una tradizione millenaria. L’occidente sembra appena aver scampato un enorme crisi energetica, appeso com’era per il collo all’apertura o meno dello Stretto di Hormuz, un braccio di mare di cui pochi conoscevano l’esistenza fino a pochi mesi fa.


