È passato poco più di un anno dalla morte di David Lynch, il monumentale ed enigmatico regista scomparso appunto il 16 gennaio 2025. Ma i suoi fan e tutti quelli che ne hanno apprezzato l’ipnotica e magmatica arte ancora si chiedono quali misteri si sia portato con sé in un’altra dimensione, a partire dai numerosi progetti che non aveva mai realizzato. Molte ipotesi si sono fatte in particolare su Unrecorded Night, un nuovo progetto seriale che Lynch aveva accarezzato dopo essere tornato a occuparsi di Twin Peaks con il revival del 2017. Si sarebbe trattato appunto di una nuova serie tv pensata per Netflix e ideata attorno al 2020, ma poi rimandata all’infinito per via soprattutto del Covid e per i suoi sopraggiunti problemi di salute. Non tutto è perduto, però, perché forse presto riusciremo a fruire quell’opera, anche se in una versione del tutto diversa.
Diversi siti americani, infatti, puntano a una dichiarazione apparsa su Reddit che con tutta probabilità sarebbe stata scritta da Jennifer Lynch, figlia di David, a sua volta sceneggiatrice e regista di film come Boxing Helena e Chained: “Gli script di Unrecorded Night saranno probabilmente pubblicati da me e i miei fratelli come un modo per presentare ciò che non è mai stato realizzato a coloro che l’avrebbero amato”, si legge nel post: “Prego tutti quanti di attendere questa pubblicazione e non andare a caccia di quelle che saranno con probabilità versioni non autorizzate che sporcherebbero il bel lavoro creato da David”. La regista è consapevole dell’impazienza dei fan ma chiede comunque di attendere: “Come milioni di persone, anche noi siamo grandi fan del lavoro di nostro padre e desideriamo vederlo condiviso e celebrato in ogni ottimo modo. Sappiamo che c’è da aspettare ma sentiamo la necessità di onorare i talenti di papà nel miglior modo possibile”.
Noto anche con il titolo di lavorazione Wisteria, Unrecorded Night è un progetto piuttosto misterioso, di cui si sa al momento piuttosto poco: dalle voci in circolazione, David Lynch l’aveva concepito come un nuovo mystery losangelino sulla scia di Mulholland Drive (anche se narrativamente slegato da esso, così come da Twin Peaks); la sceneggiatura era particolarmente lunga, intrecciata e ambiziosa – c’è chi parla di 550 pagine di script – e avrebbe a quanto pare dovuto sfociare in 13 episodi che raccontavano, in modo stratificato ed enigmatico, su un’attrice agli inizi della sua carriera. La produttrice storica di Lynch, Sabrina Sutherland, ha dichiarato che si tratta forse della “miglior cosa lui abbia mai fatto”, e sembra anche lei in recenti uscite pubbliche confermato la volontà di pubblicarla in forma editoriale. Se si tratterà di uno di quegli enigmi tipicamente lynchiani di cui non arriva mai la soluzione, questo lo capiremo solo col tempo.

