Wall Street punta sui prediction market
Kalshi, uno dei due maggiori operatori del settore, ĆØ ansioso di avvicinarsi al mondo della finanza. Secondo la portavoce Elisabeth Diana, la societĆ sta giĆ registrando un volume di scambi nell’ordine di miliardi di dollari nelle categorie clima/meteo e scienza/tecnologia proprio grazie agli investitori istituzionali. Questa settimana, l’azienda ha annunciato una collaborazione con Xp international, una societĆ brasiliana di servizi finanziari, per consentire ai clienti locali di operare sui mercati predittivi finanziari e politici di Kalshi attraverso Xp. In una dichiarazione, Lucas Rabechini, direttore dei prodotti finanziari dell’azienda, ha definito i contratti di questi servizi “una nuova classe di asset“.
Mentre in Europa non sono ancora normati in modo uniforme, negli Stati Uniti i prediction market vengono regolamentati dalla Commodity futures trading commission (Cftc), l’agenzia federale che vigila sui mercati dei derivati. Sebbene nel paese al momento ci sia una crescente spinta bipartisan per equipararle al gioco d’azzardo, la Cftc sostiene che queste piattaforme offrono effettivamente prodotti finanziari.
Per Kalshi, ottenere il favore di Wall Street potrebbe rivelarsi una strategia intelligente. L’azienda sta affrontando un’ondata di cause legali legate ai suoi mercati sportivi. Qualsiasi cosa riesca a mettere in evidenza la sua utilitĆ nel settore della finanza aiuterĆ Kalshi a sostenere la posizione secondo cui la piattaforma non sarebbe un hub di scommesse sportive bensƬ un hub per il futuro della finanza. E per quanto la stragrande maggioranza degli utenti sia ancora costituita da persone normali (conosciute in gergo come trader al dettaglio o click trader) che cercano di prevedere l’esito delle partite di football e altre competizioni sportive, i trader professionisti sono sempre più presenti.
Alcuni dei più grandi nomi della finanza sono giĆ entrati nel settore. Nell’ottobre 2025, Intercontinental exchange, la societĆ che controlla la Borsa di New York, ha investito 2 miliardi di dollari in Polymarket, il principale concorrente di Kalshi. Jump trading ha ottenuto una partecipazione sia in Kalshi che in Polymarket in cambio della fornitura di servizi di market making (i market maker sono intermediari che rivestono un ruolo fondamentale per il funzionamento dei mercati dei derivati). Anche Susquehanna international group, uno dei maggiori market maker a livello globale, collabora con Kalshi; l’azienda ha giĆ in programma di lanciare la propria offerta nel settore in collaborazione con la fintech Robinhood e sta assumendo personale appositamente per i prediction market. Ci sono poi diversi importanti broker con clienti bancari di prim’ordine, come Clear Street e Marex, che pianificano di fornire a breve l’accesso ai mercati di previsione.
Dubbi e scogli da superare
Non tutti però si stanno buttando a capofitto in questa industria nascente. “C’ĆØ ancora grande incertezza“, sottolinea Edward Ridgeley, amministratore delegato della startup Stand. Ridgeley ritiene che attualmente il settore si trovi nello stesso punto in cui erano le criptovalute intorno al 2017. Alcune aziende hanno scelto di rimanere in attesa per capire come si risolveranno le dispute in corso tra le agenzie di regolamentazione federali e le autoritĆ statali negli Stati Uniti.


