Prezzi GeForce RTX 4090 e 4080 troppo alti? Il CEO di NVIDIA spiega perché

da Hardware Upgrade :

I prezzi delle nuove schede video gaming GeForce RTX 4090 e 4080 tengono banco nelle discussioni degli appassionati. La top di gamma, che strizza l’occhio anche ai creator, ha un prezzo di partenza di 1979 euro in Italia, mentre le due RTX 4080 partono da 1479 e 1109 euro. Prezzi che non sono certo bassi e sulla cui ratio si potrebbe discutere molto, ma ad aggiungere ulteriore carne al fuoco è direttamente il CEO Jensen Huang.

Secondo il cofondatore e AD di NVIDIA sarà “un quarto trimestre davvero fantastico per Ada”, anche se il vero e proprio avvio delle vendite non si avrà prima del 2023, il che fa intendere che non dovremmo vedere volumi di schede troppo elevati dal 12 ottobre – data di lancio della RTX 4090 – alla fine dell’anno.

La RTX 4090 si prospetta decisamente più veloce non solo della RTX 3090, ma anche della RTX 3090 Ti. La prima, al lancio del 2020, arrivò sul mercato a partire da 1549 euro, mentre la seconda introdotta quest’anno è stata presentata a 2249 euro. A seconda quindi di quale metro di paragone si usa nella valutazione, le considerazioni possono essere diverse.

Per quanto riguarda invece la RTX 4080, il raffronto diventa più complicato, perché al lancio del 2020 la RTX 3080 fu presentata a partire da 719 euro, mentre per la RTX 3080 12 GB fu introdotta senza indicare un prezzo, nel pieno del boom dei prezzi delle GPU a causa di mining, carenza di semiconduttori e tutte le sciagure possibili e immaginabili. Come abbiamo detto, la RTX 4080 12 GB parte da 1109 euro.

Anche qui, con prestazioni che sembrano tracciare quelle delle RTX 3090 e 3090 Ti (almeno nel gaming), il confronto tra i prezzi può diventare un grande elemento di dibattito, ma se prendiamo le serie (80 in questo caso), c’è un indubbio rincaro. A cosa può essere addebitato? Se da una parte viene facile pensare che NVIDIA non poteva presentare prezzi troppo stracciati per dare modo ai partner di far fuori l’inventario esistente di GPU RTX 3000, dall’altra Huang dice di ritenere i prezzi giustificati, specialmente per i costi di produzione attuali.

Un wafer di silicio da 12 pollici è molto più costoso oggi di quanto lo fosse ieri, e non è solo poco più costoso, è molto più costoso”, ha dichiarato. Le GPU Ada Lovelace sono prodotte dalla taiwanese TSMC con processo 4N, e proprio la fonderia ha notoriamente alzato più volte i prezzi praticati ai partner.

La Legge di Moore è morta“, ha dichiarato Huang in merito alla possibilità che l’industria dei semiconduttori raddoppi il numero di transistor nei chip ogni due anni. “E l’abilità della Legge di Moore di fornire il doppio delle prestazioni allo stesso costo, o le stesse prestazioni a metà del costo, ogni anno e mezzo, è finita. È completamente finita, quindi l’idea che un chip diminuirà di costo nel tempo, sfortunatamente, è una storia del passato. Il calcolo non è un problema di chip, è un problema di chip e software”.

È per questo motivo che NVIDIA sta sì continuando a migliorare l’offerta hardware, ma sempre di più negli ultimi anni si è concentrata sul software, in particolare su tutto ciò che attiene al mondo dell’IA, oltre a lanciare una piattaforma di cloud gaming – GeForce NOW – parallelamente alla vendita di GPU. A tal proposito, Huang non prevede che il cloud gaming soppianti la vendita di GPU, non in tempi brevi almeno. “Non credo”, ha detto Huang. “Ci sono clienti che vogliono possedere e ci sono clienti a cui piace affittare”.

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