da Hardware Upgrade :

Per il fascino del ritorno dell’immaginario di Harry Potter, per la sua componente tecnica avanzata che promette di sfruttare gli hardware di nuova generazione, per il vasto mondo aperto, per la parte artistica e la capacità del giocatore di modificare la storia con le sue decisioni, Hogwarts Legacy è atteso come uno dei videogiochi più promettenti del 2023 appena iniziato. È figlio del suo tempo nel senso che ha incontrato, come quasi tutti i progetti di grande respiro dell’ultimo periodo, parecchie difficoltà nello sviluppo, determinate soprattutto dalla pandemia, e che hanno portato a un paio di posticipi e, probabilmente, alla rinuncia di qualche componente di gioco.



Abbiamo avuto modo di provarlo per più di un’ora in occasione di un evento hands-on organizzato dal produttore Warner Bros Games. Hogwarts Legacy si presenta come un gioco di ruolo a mondo aperto piuttosto classico nell’impostazione generale, nella struttura delle quest e di avanzamento del personaggio, così come per il mondo aperto di grandi dimensioni che si dispiega agli occhi del giocatore. Con l’avventura che si alterna fra le sequenze nel castello di Hogwarts e fra la vegetazione che vi si trova intorno, Hogwarts Legacy punta convintamente sull’esplorazione, oltre che su un sistema di combattimento con qualche novità rispetto all’approccio classico.


L’obiettivo principale del progetto è ovviamente quello di riproporre il fascino di Harry Potter, a cominciare dalla meticolosa riproduzione degli scenari più i conici. I membri di Avalanche Software (che ha creato Disney Infinity, da non confondersi con Avalanche Studios, responsabile di Just Cause, di Mad Max e di Rage 2) presenti all’evento ci hanno detto come la riproduzione del castello di Hogwarts e degli altri scenari abbia richiesto anni di progettazione e collaudo. Al castello, realizzato con grandissima cura, si sommano le parti esterne che danno vita all’open world come la Foresta Proibita, Diagon Alley e Hogsmeade.


Chi è appassionato di Harry Potter non può che essere rimasto affascinato (o per meglio dire senza parole) alla vista di Hogwarts, l’ormai famoso castello situato nelle Highlands scozzesi in prossimità del villaggio di Hogsmeade, unico insediamento della Gran Bretagna a essere abitato da soli maghi. È la scuola dei maghi,
un vero e proprio collegio scolastico educativo, dove Harry Potter e i suoi amici (e nemici) passano 7 anni della loro vita tra gli undici e i diciassette anni.


Hogwarts Legacy vede una riproduzione fedele di ogni parte dell’edificio di Hogwarts, delle sue aule alle sale comuni delle Case dei maghi. Sì, perché all’interno di Hogwarts gli studenti sono divisi in quattro Case, una per ognuno dei fondatori della scuola: Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. Quello che ci interessa però sottolineare è quanto effettivamente Avalanche Software si sia spinta nella realizzazione della scenografia del suo gioco e soprattutto quanto gli sviluppatori abbiamo deciso di raffigurare il loro castello di Hogwarts identico in ogni dettaglio rispetto a quanto visto in Harry Potter. Bene, sappiate che ciò che avete visto in Harry Potter lo vedrete anche in Hogwarts Legacy.



Abbiamo avuto modo di camminare per alcuni minuti tra le mura del castello ma soprattutto abbiamo avuto modo di osservare più da vicino tutto ciò che circonda il Castello di Hogwarts. Ci è bastato montare sulla scopa, alzarci di qualche metro e volare proprio come hanno fatto Harry Potter e i suoi amici, per capire quanto effettivamente Avalanche Software si sia impegnata nel cercare di far immedesimare al massimo i futuri giocatori.


Sì, perché muoversi a cavallo della scopa permette di alzarsi di decine di metri dal suolo e di spostarsi liberamente in ogni dove a velocità più o meno sostenute in base alla volontà del giocatore. Il DualSense di PS5, con cui abbiamo provato il gioco, permette di spingere più o meno sull’acceleratore, con il classico feedback dei pulsanti L2 e R2, dando la possibilità di spostarsi velocemente da un punto ad un altro di Hogwarts riuscendo anche a passare tra le foglie degli alberi o tra i meandri del castello. Volare è senza dubbio il modo con cui potremo spostarci più velocemente e soprattutto è un mezzo che permetterà al giocatore di avere una visione completa di ciò che accade al di sotto di se stesso durante il gioco. Peccato non essere riusciti ad esplorare, per motivi di spoiler, il tanto decantato Parco di Hogwarts, il vero ”open-world” del gioco ma di fatto abbiamo avuto la possibilità di sfrecciare tra le torri del campo da Quidditch, che c’è anche se al momento i giocatori non potranno utilizzarlo in nessun modo.


A piedi abbiamo avuto la possibilità di camminare tra le mura della Sala Centrale dove è possibile incontrare altri studenti di magia e dove abbiamo effettivamente percepito la vera atmosfera di Hogwarts, quella stessa che si può percepire leggendo i libri o guardando i film di Harry Potter. Da qui è stato facile raggiungere dapprima la Biblioteca, immensa fonte di informazione a Hogwarts, contenente decine di migliaia di libri. Qui si è liberi di muoversi in ogni dove passando del tempo tra i volumi a studiare o anche a parlare con altri studenti. Per il fan di Harry Potter, è qui che Hermione Granger passava parecchio del suo tempo in cerca di informazioni ed è anche qui che nel reparto proibito, un’area separata da un cordone in cui sono conservati i libri sulla magia oscura che a Hogwarts non viene insegnata e che sono a disposizione degli studenti che si perfezionano in studi avanzati di Difesa contro le arti oscure, Harry e Ron si intrufolano grazie al mantello dell’invisibilità. Anche in Hogwarts Lagecy questa parte viene riprodotta fedelmente e chissà che non sia portatrice di alcune missioni.



Abbiamo avuto modo, velocemente, anche di entrare tra le mura delle serre di Erbologia. Ce ne sono tre in cui vengono tenute le lezioni appunto di Erbologia sotto la supervisione della professoressa. Anche qui la riproduzione fedele dell’ambiente è veramente elevata e passeggiare in questo luogo non può che evocare facilmente quanto i fan della saga di Harry Potter hanno letto, immaginato e poi anche visto prima nei libri e poi nei film. Si passa tra i tavoli dove è possibile scorgere molteplici piante e dove chissà quali missioni attenderanno i giocatori nel corso di Hogwarts Legacy.


Hogwarts Legacy è stato realizzato con Unreal Engine 4 e i suoi mondi di gioco sorprendono per la complessità poligonale, per quanto riguarda gli ambienti chiusi, e per le dimensioni, quando si parla di spazi aperti. In quest’ultimo caso ricorda, infatti, un classico gioco di ruolo dove le ambientazioni si perdono a vista d’occhio. All’evento lo abbiamo provato su PS5, dove abbiamo notato la presenza di tre modalità grafiche: Fedeltà, Fedeltà con ray tracing e Prestazioni. La prima garantisce un’ottima grafica dettagliata, con buoni effetti per quanto riguarda riflessi e ombre, mentre la seconda modalità gestisce anche il ray tracing rinunciando a qualcosa sul piano della risoluzione. Prestazioni, infine, permetterà di giocare a 60 frame per secondo. Troy Johnson, Advanced Game Designer di Avalanche Software presente all’evento, ci ha confermato che il ray tracing sarà disponibile anche su PC. Andando avanti nella storia, inoltre, sia gli spazi interni che quelli esterni differiranno sulla base dell’alternarsi delle stagioni.


La parte di personalizzazione dell’avventura sarà molto importante. A seconda delle scelte dei giocatori, infatti, l’avventura cambierà e certi spazi diventeranno disponibili o meno. Mentre nell’immaginario classico di Harry Potter, il Cappello Parlante sceglie la Casa di appartenenza dei vari studenti, qui Avalanche Software si è concessa una leggera deroga, dando molto spazio al giocatore nello stabilire la propria destinazione. Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde avranno le loro specifiche sale comuni e optare per l’una piuttosto che per l’altra, pur non influendo su statistiche e abilità, cambierà una parte dell’esperienza. Inoltre, ci sarà la Stanza delle Necessità, una stanza magica che i giocatori potranno personalizzare con oggetti rinvenuti durante l’esplorazione e dopo aver completato certe missioni.


“Quando i giocatori connettono il loro account Harry Potter Fan Club dal sito ufficiale al gioco trasmettono tutte le loro preferenze nel gioco stesso, compresa la scelta della Casa a cui appartenere” ci ha detto Troy Johnson. “Si può realizzare un test e sulla base dei risultati avere la Casa o sceglierla direttamente, la scelta è del giocatore. Inoltre, la scelta della Casa influisce sul gioco, nel senso che ci saranno differenze nelle missioni e nelle location che si esploreranno, ma su questo preferiamo non rivelare molto lasciando al giocatore il piacere di scoprirlo in autonomia”.


L’obiettivo principale di Hogwarts Legacy è proprio immergere il giocatore in tutto e per tutto nella vita studentesca del Mondo magico, mettendolo nei panni di un giovane apprendista che vivrà avventure simili a quelle che la saga di Harry Potter ci ha trasmesso al cinema. Hogwarts Legacy è ambientato nel 1890 (quindi prima delle vicende raccontate dalla saga principale) e segue uno studente che inizia a frequentare Hogwarts nel quinto anno di lezioni. Questo ritardo permette agli sviluppatori di inserire un tutorial per spiegare rapidamente i concetti di base del Mondo magico.



L’idea in Hogwarts Legacy è quella di far usare al massimo le bacchette proprio come accade in Harry Potter. Il giocatore dunque si ritroverà ad impersonificare un vero e proprio mago e questo chiaramente significa prendere in mano una bacchetta e scagliare incantesimi, benefici o malefici, per poter aprire bauli, strade, rompere oggetti o ancora più importante per difendersi da nemici e combattere quando si è in pericolo. Ecco che i giocatori avranno la possibilità di seguire lezioni di Incantesimi e qui, grazie all’aiuto dei professori o anche di altri studenti, potranno imparare a muoversi al meglio con la bacchetta in mano. Proprio sugli incantesimi abbiamo avuto modo di provare un piccolo e breve tutorial, che tutti i giocatori potranno eseguire, per prendere dimestichezza con i movimenti tramite i pulsanti del DualSense.


Qui si avrà la possibilità di migliorare le proprie abilità per affrontare e completare sfide nel mondo magico guadagnando esperienza e salire di livello. Inoltre è possibile potenziare l’equipaggiamento magico per aumentarne le capacità offensive e difensive in base al proprio stile di gioco. Ed è bello scoprire che la combinazione di tasti del controller permette anche di combinare diversi incantesimi garantendo ai giocatori di definire un proprio stile di combattimento e diventare magari delle star dei duelli.


Ecco allora che sarà facile ritrovarsi ad agire con i classici e più usati incantesimi come Accio, l’incantesimo di Appello, che attira un oggetto verso di sé. Sarà utilizzato per la risoluzione di puzzle ambientali e anche per attirare a sé oggetti da lanciare verso i nemici. Arresto Momentum serve a rallentare la caduta di oggetti o persone. Si potrà usare anche l’incantesimo Discendo, utile per far scendere con violenza qualcosa come anche un nemico, da usare in combattimento. Expelliarmus, l’incantesimo di disarmo in grado anche di bloccare alcuni incantesimi scagliati dagli avversari. Lumos, un’altra magia conosciutissima, che serve a creare una fonte di luce o ancora l’incantesimo di pietrificazione che fa diventare rigidi come il ghiaccio. Hermione lo lancia contro Neville nel primo libro e qui è possibile usarlo. E sappiate che questi sono solo alcuni degli incantesimi da poter usare per difendersi dai nemici o per concludere le varie missioni durante il gioco.


Senza rivelare troppo della trama, il personaggio del giocatore, inoltre, detiene la chiave di un “antico segreto che minaccia di fare a pezzi il Mondo magico”, ed è in grado di manipolare una misteriosa magia antica. Nel corso dell’avventura, il giocatore dovrà scoprire perché questa magia dimenticata è improvvisamente risorta e chi altri sta cercando di usarla. Queste indagini lo porteranno a esplorare Hogwarts e i suoi dintorni, dove si imbatterà in personaggi iconici dell’immaginario di Harry Potter come Nick-quasi-senza-testa, la Signora Grassa e Pix. Al tempo stesso, il gioco introdurrà nuovi personaggi come il Professor Eleazar Fig, che funge da mentore per il protagonista, e antenati di personaggi conosciuti tra cui Phineas Nigellus Black, ora preside di Hogwarts, e la Professoressa Matilda Weasley, docente di Trasfigurazione, nonché vicepreside dell’accademia magica. Apprendiamo che ha lavorato come Spezzaincantesimi presso il Ministero della Magia, prima di entrare a Hogwarts, e sarà lei a introdurre il giocatore alla Stanza delle Necessità.


I giocatori, inoltre, impareranno a conoscere gli altri studenti di Hogwarts come Amit Thakkar e Everett Clopton e stringerà amicizie con alcuni di loro come Poppy Sweeting e Sebastian Swallow. Anche gli antagonisti saranno nuovi: fra questi, sono stati rivelati Ranrok, il leader della Ribellione dei Goblin, e Victor Rookwood, il leader di un gruppo di Maghi Oscuri.



Durante la creazione del personaggio, i giocatori potranno scegliere l’aspetto, la voce, il sesso, il tipo di corporatura e aggiungere accessori come gli occhiali. Nella classica esperienza da gioco di ruolo, durante la progressione, inoltre, sarà possibile modificare le statistiche del personaggio, così come sbloccare incantesimi, talenti e abilità.


Se in questi aspetti, Hogwarts Legacy si rivela un gioco di ruolo piuttosto classico, è sorprendente per quanto riguarda il sistema di combattimento. Gli sviluppatori, infatti, hanno voluto evitare di conferire un’impostazione totalmente arcade, cercando di trasmettere la difficoltà nell’evocare gli incantesimi così come è tipica della saga principale. Il sistema di combattimento è basato sul lancio di incatesimi e sulla schivata, con spazio anche per il contrattacco.


Per lanciare un incantesimo bisogna premere contemporaneamente R2 e triangolo, quadrato, X o cerchio. Quasi tutti gli incantesimi, tuttavia, hanno un tempo di cooldown, che impedisce di lanciarli in rapida successione. Dovremo, quindi, alternare gli incantesimi per massimizzare l’efficacia nei combattimenti, il che è peraltro richiesto dalla necessità di dover affrontare varie minacce contemporaneamente propria di molte situazioni di combattimento. Essere agili sul gamepad è quindi una prerogativa importante in Hogwarts Legacy.



Inoltre, i bersagli possono essere circondati da sfere di un certo colore, che richiedono magie di colore corrispondente. Queste limitazioni spingeranno i giocatori a trovare le migliori build di incantesimi: per farlo dovranno considerare che certi incantesimi, se utilizzati in combinazione tra di loro, sortiscono effetti migliori, oltre alle varie tempistiche di cooldown, con l’obiettivo di avere qualcosa di disponibile in qualsiasi momento dei duelli, all’interno di un sistema che premia il giusto tempismo e la tattica. Per quanto riguarda i combattimenti con i boss, poi, bisognerà studiare attentamente le loro caratteristiche per rinvenirne i punti deboli e sfruttarli al meglio con le magie opportune. Ricapitolando, il cooldown delle magie (che sono quelle classiche del mondo di Harry Potter) e l’impossibilità di eseguire diverse volte di fila lo stesso attacco riescono a rendere non immediato il sistema di combattimento nell’obiettivo di catturare il fascino degli incantesimi così come si aspettano i fan di Harry Potter. Si tratta di un sistema che obbligherà i giocatori a individuare un preciso stile di combattimento e ad affinarlo.


E, ancora, per indurre i giocatori a variare le loro strategie, Avalanche Software ha inserito le imprese, ovvero degli obiettivi da centrare nel corso dei duelli. Tra queste abbiamo notato “afferra e rispedisci al mittente un’arma, sconfiggi un nemico con Tentacula Velenosa e mantieni a mezz’aria due nemici”.


Ma il sistema di combattimento di Hogwarts Legacy non è solo action, in quanto vi è una preponderante componente stealth. La magia Disillusione è, infatti, sempre disponibile, e consente al personaggio di diventare pressoché invisibile agli occhi dei nemici. Quando la abilitiamo tutti i nostri compagni di avventura la abiliteranno di conseguenza, entrando anche loro in modalità stealth (similmente a quanto accade in The Last of Us, per fare un esempio). Non c’è un limite di tempo per Disillusione, mentre in questa modalità ci è permesso di sfruttare le coperture e fare affidamento su indicatori visivi che ci permettono di capire quanto siamo esposti alla guardia degli avversari. Avvicinarci troppo la abiliterà, come nell’impostazione classica dei giochi stealth, mentre cogliere impreparati i nemici, avvicinandosi silenziosamente alle spalle, consente di stordirli.




“Abilitando Disillusione non sarà possibile essere visti e potremo muoverci furtivamente. Ci si potrà anche avvicinare silenziosamente ai nemici da dietro e stordirli. Il giocatore potrà sempre scegliere se procedere in questo modo o ricorrere al combattimento. Potrà, ad esempio, distrarre i nemici, stordirli oppure passare in mezzo a loro sperando che non lo vedano. Disillusione sarà disponibile in tutti i momenti di gioco, ma i giocatori che prediligeranno l’approccio stealth potranno migliorarla nel corso dell’aventura” aggiunge Johnson.


A questa si aggiunge la modalità detective, che si abilita con la freccia sinistra, e permette di raccogliere indizi per condurre delle indagini, come seguire le tracce per pedinare un bersaglio. In questa modalità, i possibili indizi risulteranno evidenziati visivamente. Detto questo, è molto importante l’esplorazione per osservare tutti quei posti che possono nascondere pezzi di equipaggiamento utili a migliorare le statistiche, pozioni per ripristinare le risorse vitali e cibo. I nemici hanno infatti un loro livello di esperienza e possono diventare inaffrontabili se non usiamo la giusta strategia, una buona build e un equipaggiamento efficace.


Nelle parti avanzate del gioco sarà anche possibile allevare bestie magiche e prendersi cura delle piante per poter creare strumenti più potenti per il combattimento e per l’equipaggiamento. I giocatori potranno domare, prendersi cura e cavalcare diverse bestie magiche tra cui ippogrifi e thestral (cavalli alati). Si potrà interagire anche con draghi, troll, Acromantule, Graphorn, Fwooper, Kneazle, gli Snasi, e con altre creature magiche, mentre alcune di esse potranno essere usate in combattimento: per esempio, le mandragore aiutano a stordire i nemici.




In Hogwarts Legacy ci sarà anche una componente di dialogo, che ci permetterà di interagire con diversi personaggi e di fare delle scelte. In Avalanche Software ci dicono che queste scelte modificheranno l’orientamento morale del personaggio interpretato del giocatore, che potrà anche diventare un mago oscuro. Detto questo, il cuore dell’esperienza prevedrà un bilanciamento tra i combattimenti e le lezioni: quindi sì esplorazione e open world, ma i giocatori dovranno anche tornare al castello dai loro professori, con le lezioni che seguiranno che dipenderanno anche dalla Casa a cui apparterranno, incidendo peraltro sugli incantesimi a loro disposizione.


“Lo stile di combattimento e le interazioni con gli altri personaggi incideranno sull’orientamento morale del personaggio. Nei dialoghi si potrà essere gentili o aggressivi, e tutte queste decisioni avranno delle conseguenze. Ma l’orientamento morale dipenderà anche dalle lezioni che si frequenteranno, le quali potranno abilitare magia oscura e cambiare il gameplay: tutto dipenderà dalle scelte del giocatore” ci ha spiegato Johnson.


Dialogare con i personaggi consentirà anche di determinare delle relazioni con loro. Potremo farci degli amici e chiedere di aiutarci durante le missioni, in modo da facilitare certe imprese. Allo stesso tempo, parlando, apprenderemo le loro storie e ulteriori dettagli sulla trama.


Fra le missioni che abbiamo affrontato nel nostro hands-on, anche una nella parte avanzata dell’avventura dove Poppy Sweeting ci conduce sulle tracce di un gruppo di bracconieri con l’obiettivo di scoprire dove hanno nascosto dei draghi che hanno rapito. Notiamo in questa circostanza spazi aperti di grandi dimensioni, come nello stile classico degli action rpg. Dopo aver raggiunto l’ampia base dei bracconieri, si possono recuperare diversi tipi di oggetti della missione, anche non espressamente necessari per portarla a termine, come le uova di drago. Per farlo ci viene richiesto di scassinare una serratura attraverso un mini-gioco che permettere di aprire la gabbia dove è stato riposto l’uovo. Infine, bisogna affrontare il combattimento con il capo dell’organizzazione clandestina, fortemente protetto dalle guardie. Impossibile procedere in stealth, perché al primo attacco le altre guardie si allertanno: dobbiamo, dunque, fare affidamento a tutto ciò che abbiamo imparato sul sistema di combattimento e usare quante più risorse possibile per recuperare la salute.



“Ci sono tante decisioni che impattano sul gioco e sul suo svolgimento, e questo garantirà la rigiocabilità” ci ha ancora raccontato Troy Johnson. “Le principali differenze ovviamente riguarderanno la scelta della Casa: scegliere una piuttosto che un’altra rappresenta un grosso cambiamento in termini di trama. Ma anche le opzioni di dialogo portano a cambiamenti importanti che si traducono in importanti margini di rigiocabilità”.


Lo abbiamo incalzato anche sulle difficoltà che Avalanche Software ha incontrato lungo il processo di sviluppo: in particolare si è parlato molto della presunta cancellazione di una modalità di gioco con il Quidditch. Sarà reintrodotta in un secondo momento, magari con un DLC? “Quello che posso dire è che il gioco è veramente enorme. La longevità dipenderà da come ogni giocatore lo affronterà, perché ci sono tantissime opzioni, attività e missioni, a cui si accede in funzione delle scelte compiute e di come si gioca. Per quanto riguarda il Quidditch, non è al momento disponibile nel gioco come feature giocabile, ma è presente nel mondo di gioco ed è una parte del mondo visitabile di Hogwarts Legacy. Ci sono outfit dedicati al Quidditch e riferimenti a quest’ultimo nei dialoghi. Inoltre, si può volare sulle scope magiche e ci sono alcune meccaniche di gioco che lo ricordano. Ma al momento non possono fare previsioni su ciò che succederà in futuro, perché preferiamo concentrarci su quello che abbiamo adesso”.



Hogwarts Legacy dunque si preannuncia come uno dei titoli open-world più attesi del momento. Gli sviluppatori di Avalanche Software hanno chiaramente voluto adattare una loro storia a quella del vero Harry Potter di J.K. Rowling. E ammettiamo che prendere in mano un controller per muoversi tra le mura di Hogwarts, volare in groppa ad una scopa tra le torri del castello o anche scagliare con una bacchetta magica incantesimi a nemici fa un certo effetto soprattutto in un’ambientazione che, almeno in questi pochi minuti di gioco, ci ha senza dubbio appagato e resi consci del fatto che in qualche modo si può ancora vivere, in prima persona, il mondo magico inventato dalla Rowling ormai più di venticinque anni fa. E chi ha passato l’infanzia o anche la giovinezza leggendo le pagine dei libri di Harry Potter o guardando i film della Warner Bros. non potrà che fantasticare ancora una volta per ore ed ore impersonificando veramente un mago e girovagando per le strade di Hogsmeade, per il parco di Hogwarts o ancora meglio tra le aule del Castello, risolvendo missioni o anche combattendo contro i nemici.


Con testi e parlato completamente in italiano, Hogwarts Legacy è previsto per il 10 febbraio su Xbox Series X|S e PC, oltre che su PlayStation 5. Per quanto riguarda le versioni old-gen per PlayStation 4 e Xbox One, invece, bisognerà aspettare fino al 4 aprile, mentre su Nintendo Switch arriverà il 25 luglio.


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