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Quanti puntini viola e blu vedete? Ecco la nuova illusione ottica che farà impazzire il vostro cervello (e i vostri occhi)

di webmaster | Mar 26, 2026 | Tecnologia


Una nuova illusione ottica, degna del famoso abito del 2015, è pronta a ingannare i vostri occhi e il vostro cervello. Si tratta di un’immagine con 9 puntini, e fin qui siamo tutti d’accordo. Ma di che colore sono? Viola oppure blu? A proporla in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Perception è stato Hinnerk Schulz-Hildebrandt, ricercatore presso l’Harvard Medical Center, che con questa immagine ha dimostrato come il colore reale di un oggetto e la nostra percezione del suo colore siano due cose completamente diverse. Spoiler: la risposta corretta è che tutti i puntini sono blu, ed ecco perché.

La percezione del colore

Per comprendere l’illusione ottica, bisogna fare un passo indietro e conoscere come funzionano i nostri occhi. Partiamo dal fatto che nella retina ci sono tre tipi di recettori del colore chiamati coni. I coni S sono stimolati dalla luce a lunghezza d’onda corta (blu), i coni M sono stimolati dalla luce a lunghezza d’onda media (verde-giallo) e i coni L sono stimolati dalla luce a lunghezza d’onda lunga (rosso). La percezione dei diversi colori è, quindi, il risultato dell’attivazione relativa dei tre diversi tipi di coni e mentre per molti colori come il blu, il verde, il giallo e il rosso può essere assegnata una specifica lunghezza d’onda spettrale, per il viola non è possibile. “Pertanto, il viola è un colore generato dalla corteccia visiva del cervello quando i coni L e i coni S vengono stimolati in una combinazione specifica, in assenza di un segnale significativo dai coni M”, si legge nello studio. “Questo rende il viola una percezione cromatica fragile e instabile, facilmente influenzabile da fattori fisiologici e contestuali”. In altre parole, il viola tende facilmente a virare verso una delle sue componenti (rosso o blu). “Anche piccole variazioni nel rapporto tra i segnali dei coni L e dei coni S possono trasformare il colore viola in blu o rosso”.

Colore, occhi e cervello

Sebbene quindi le lunghezze d’onda della luce assorbita o riflessa da una superficie possano determinarne il colore, il nostro cervello lo interpreta solo attraverso le informazioni raccolte dalle cellule della retina dell’occhio. Inoltre, i coni non sono distribuiti uniformemente in tutto l’occhio. “Nella fovea, l’area della visione più nitida, i coni L e M sono presenti in alta densità, consentendo la percezione dei dettagli più fini e la discriminazione dei colori”, ha spiegato l’autore. “I coni S costituiscono solo l’8-12% di tutti i coni della retina e sono quasi completamente assenti nel centro della fovea”. Vale a dire quindi che nella così detta “zona libera da coni S”, le informazioni cromatiche sono dominate dai segnali dei coni L e M e che quindi alcuni colori sono più facilmente riconoscibili, mentre altri, come appunto il blu, sono più difficili da interpretare guardandoli frontalmente.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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